giovedì 30 aprile 2009

A proposito di San Paolo


Come santa Virginia era devota a san Francesco e san Paolo, anche a me piacciono molto questi due santi. Non volevo parlare di ciò, ma soffermarmi su alcune espressioni di san Paolo:
"Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo."
Sembra un'espressione superba; paradossalmente è invece espressione di grande umiltà. Se lo dicessi io, chissà quanti fischi e pomodori mi prenderei...Veramente non oserei nemmeno, per non incorrere appunto in un'umiliazione ulteriore: gli altri mi sbatterebbero senz'altro sul uso le mie mancanze di umiltà... e se non lo facessero gli altri, lo farebbe la mia coscienza...
E...se parliamo di impegno...Non sono ancora al 100%. Però affermo con sicurezza che sono in cammino...Immaginatevi quindi san Paolo a che punto era! Non so se sono riuscita a spiegare quello che volevo.
In fondo, in altre espressioni, san Paolo afferma:
"e in ultimo apparve anche a me, come ad un aborto"...."Come l'infimo degli apostoli"
Allora san Paolo, o è bugiardo, oppure contraddittorio...S. Paolo aveva un carattere molto forte. Proprio in questi giorni, gli atti degli apostoli ce lo presentano come colui che approvò l'uccisione di Stefano. Non lo lapidò lui, ma fu fra coloro che approvarono l'uccisione. Infatti più in là viene mandato per arrestare i cristiani... E' da notare però, che durante l'uccisione di Stefano, il mantello di questo fu appoggiato ai piedi di Saulo. Atto simbolico: nell'Antico Testamento, il mantello veniva dato a colui che doveva continuare la missione di profeta. Ed ancora un'espressione che spiega e unisce le contraddizioni:
"Tutto posso in Colui che mi dà forza"
Svelato quindi il mistero di san Paolo.
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