sabato 25 aprile 2009

Il tuo maestro parla...


"Oh anima, mia sposa, vedo che sei stata al capezzale di tanti malati, li hai aiutati a mangiare, li hai sostenuti...Vedo che hai educato tanti bambini...Vedo che preghi...che nel silenzio del tuo cuore invochi il mio Nome...Vedo che adori l' Eucarestia e fai bene, perché là sono nascosto, prigioniero del mio amore per te...Ma non mi basta...voglio di più."

"Che cosa vuoi, o Signore?"

"Solo una cosa mi manca...Desidero che tu sia scevro delle scorie del tuo amor proprio che s'infiltra, s'insinua anche nelle azioni più belle che compi per amore, che mi doni tutte le tue sofferenze, tutte le tue gioie, che ti offri in olocausto al mio amore..Desidero che tu non ti possegga più...Non desidero più le tue azioni, busso al tuo cuore, desidero il tuo intimo, come anch'io ho donato il mio cuore alla Chiesa. Nella malattia, nella tua impotenza, voglio vedere l'amore crescere perché così raggiungerai il Nulla per ottenere il Tutto. Non voglio più le tue "opere", voglio che dal tuo saper soffrire - offrire, nasca la tua lode per il mio amore...Solo così mi apparterrai per sempre."


"Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!

Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata;

fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato..."
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