martedì 7 aprile 2009

Bollettino drammatico


Il telegiornale continua a snocciolare notizie drammatiche ed il numero dei morti ad aumentare. Cominciano a trapelare le prime esperienze di chi si è salvato...Commento amaro, ma molto profondo della cronista, mentre la televisione presenta immagini di distruzione: "Quando la forza della natura si scatena, ci fa comprendere qual è la nostra realtà"

L'Italia guarda sgomenta il dolore dei suoi figli, di coloro che nel fior fiore degli anni si è dovuto presentare proprio agli inizi di questa settimana di Passione, di fronte a Dio.

Oh Gesù, attraverso le parole del Vangelo scorgo la tua grande umanità, mentre di fronte alla morte del tuo amico Lazzaro scoppi in un pianto dirotto...Anche noi di fronte al dolore di questi nostri fratelli piangiamo impotenti comprendendo che la vita è nelle mani di Dio. Piangiamo, siamo scoppiati in pianto, mentre i vigili del fuoco rovistavano nelle macerie febbrilmente, perché il dolore e la morte fanno comprendere la grandezza della vita, in cerca di qualcuno ancora vivo. Siamo scoppiati in pianto, desiderosi di affondare le mani tra le pietre dei palazzi distrutti e salvare qualche vita.

Oh Gesù, tu hai sperimentato pienamente il dolore umano quando sudasti sangue nell'orto degli ulivi ed il peso dei nostri peccati gravò sì pesantemente sulle tue spalle...Sperimentasti l'abbandno totale da parte di coloro che si professavano tuoi amici...anzi, tuoi discepoli.

Oh Gesù, tu hai spermentato il dolore immenso delle tue carni dilaniate dai flagelli, umiliata dagli sputi, traforata dai chiodi.

Oh Gesù, nonostante questo affiora timidamente una domanda che rimarrà in sospeso, senza alcuna risposta: perché?

Sì, perché se io potrò vivere una Pasqua (almeno fino ad adesso) sotto un tetto, tranquillamente, non mi do pace che, invece, tanti non avranno più nemmeno un tetto sotto il quale dormire...


Mentre chiamo mamma per aver notizie di mio cugino che vive verso le zone terremotate, anch'io ricevo una nostizia drammatica che accresce la mia croce: mio padre sembra che abbia avuto un terzo ictus e questa volta lo sta "menomando" fisicamente. E ' una croce grande, non penso ad altro che a giugno, quando finalmente tornerò a casa per dare sollievo a mia mamma. Nonostante questo, penso che la mia croce sia minore rispetto a quella di chi ha subito il terremoto. Offro anche questo per loro. No, non perdo la speranza, sebbene abbia domandato la grazia della sua guarigione a don Orione, e abbia ottenuto un peggioramento...
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