mercoledì 15 aprile 2009

Le Briciole


Oggi ho ricevuto un libretto scritto da Carla, responsabile dell'associazione delle Briciole. Esso mi ha infuso tanta pace e rinfrancato nel mio cammino. Il mio impegno ultimamente è quello di essere vigile alle mozioni interiori e guardarle in faccia per riconoscerle e darci un nome. Spesso, quando si affaccia un sentimento negativo, proprio perché negativo, si allontana dalla propria mente senza analizzarlo. Se si taglia una pianta, senza sradicarla, essa crescerà ancor più rigogliosa e folta.

Questo libretto mi ha interpellato, ha messo in discussione il mio "io".

Solo l'amore dona la gioia della vita, perché esso aiuta a decentrarsi, a non occuparsi di sé e quindi ad essere felici.

In queste pagine vi é racchiusa l'esperienza di dolore vissuto con dignità e gioia, seppur nella difficoltà e nella fatica inevitabili di fronte a croci così grandi. Il dolore offerto per amore fa risorgere gli altri. Genitori che hanno i figli inchiodati al letto da moltissimi anni, intubati...alcuni di questi non hanno reazioni significative se non piccole grida, dormire, svegliarsi...Genitori che hanno il coraggio di accettare il figlio così com'è reputandolo un dono...Genitori che hanno saputo trasformare la loro casa non in una casa di pianto, ma un centro d'irradiazione di gioia, coraggio, speranza e soprattutto amore, dove altri vanno a domandare consigli, conforto...

Altre testimonianze di persone che sanno accettare la loro grave malattia, come tumori e sclerosi multipla come dono per gli altri...Certo, questo si può accettare solo con la fede e alla luce del Cristo Crocifisso, altrimenti sarebbe follia pura...e sono storie vere.
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