domenica 14 dicembre 2008

Virginia ed io...

Virginia è stata beatificata a Genova nel 1985 e canonizzata a Roma nel 2003, da papa Giovanni Paolo II il quale esaltò le virtù della Santa nella sua omelia, definendola anticipatrice del volontariato moderno...
Avrei potuto scrivere molto di più su di lei che fu sposa, madre, vedova esemplare, promotrice di grandi opere di carità, di cui, a Genova, si avverte ancora lo spirito...Potrei ancora raccontare di come visse nell'ombra ed educò al bene tantissime giovani tolte dalla strada...di come accettò le umiliazioni e sofferenze della vita...di come nacquero dalla sua spiritualità due congregazioni ben distinte e che ancor oggi operano sparse per il mondo... Ma non era questo il mio intento. Non ho nemmeno tracciato le linee fondamentali della sua vita, che ognuno può trovare anche in internet o in un libro a lei dedicato. Insomma, la biografia di Santa Virginia che io ho tracciato, non è esauriente; il mio vero intento è quello di raccontare che ella, senza che io lo sapessi, ha seguito il mio cammino spirituale passo dopo passo e ho cercato di presentarvela perché non fosse per voi una perfetta sconosciuta. La mia gratitudine nei suoi confronti è immensa!
Nella chiesina dove lei offrì le sue prime figlie, io compii i primi passi nel mio cammino di fede. Mi rivedo mentre cammino per quel corridoio rammentando le parole di mamma che mi esortavano a domandare una grazia alla beata Virginia, perché là era passata con le sue prime figliole e non avrebbe giammai disdegnato qualsiasi richiesta fattale. Mi rivedo mentre, un po' incerta, entro nella chiesa e mi domando in che modo si debba rendere omaggio a quel Dio, celato in un'ostia, e che pure è onnipotente e santo. Come ammaestrata da una voce invisibile, immergo le dita nell'acqua santa, e segnandomi con un' ampia croce, mi genufletto profondamente. Qualcuno mi suggerisce come devo pregare il rosario...i libretti che consulto mi confondono ancora di più le idee perché partono dal presupposto che, chi legge, sappia già le nozioni principali. Io, invece, non so nulla...Qualcuno, sempre nel silenzio di quella chiesina, mi dice che durante la Messa, nel momento della Consacrazione del Pane e del Vino, bisogna inginocchiarsi perché Dio, in quel momente, scende dal cielo.
La chiesina raccoglie le mie ansie, i miei desideri e là nasce la mia vocazione che dovrà poi passare attraverso il crogiolo della sofferenza. Il cammino che ho compiuto è stato lungo, ma adesso, se mi volto, vedo chiaramente che è stata Virginia a guidarmi per gli impervi sentieri e che veramente è stata la mia Madre spirituale invisibile, ma pur vera. Per questo, ho pubblicato i miei pensieri nei suoi riguardi, per dirle il mio grazie profondo, il mio desiderio di diventare sua degna figlia e di non permettere che io disdegni i suoi consigli e perseveri sempre nello stato a cui Dio mi ha chiamato.
Posta un commento