venerdì 12 dicembre 2008

I gradi del silenzio

Come ho accennato nell'articolo precedente, il silenzio è una componente essenziale del dialogo e della vita cristiana. Dal silenzio nasce il pensiero, la riflessione, la pace dello spirito. Il silenzio è umiltà quando non si risponde alle offese, quando si lascia emergere l'altro. La parola silenzio, sul vacabolario, ha due significati: il primo, l'assenza completa di ogni suono, voce e rumore; il secondo, condizione caratterizzata dalla presenza di suoni e rumori sommessi, gradevoli, riposanti. Abbiamo bisogno di entrambe i silenzi per immergerci in Dio e nella Sua Presenza.
Il silenzio, inteso come assenza di rumori, è il più lodevole e prepara alla contemplazione di Dio.
Un filosofo religioso distingueva il silenzio della preghiera in tre gradini principali: la lectio, la meditatio, la contemplatio. E' interessante riflettere su questi.
Il primo gradino: la lectio. Di solito si legge la Parola di Dio. Primo gradino del silenzio: la nostra lingua tace, parla Dio.
Il secondo gradino: meditatio. Dopo aver letto la Parola, lascio che entri nella mia mente e diventi pensiero.
Il terzo gradino: contemplatio. Il mio pensiero s'immerge e coincide con quello di Dio. Ed è il silenzio assoluto.
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