mercoledì 3 dicembre 2008

Tanto per distrarci un po'

Tanto per distrarci un po' tra una riflessione seria e l'altra, racconto degli aneddoti simpatici riguardanti la mia infanzia.
In prima elementare io ero piccolissima...la più piccola di tutti e la maestra aveva voluto per me il banco più basso....I banchi erano disposti a ferro di cavallo e la maestra mi aveva messo vicino ad un mio compagno che era poco più grande di me in altezza. Non ho mai avuto una migliore amica, ma il migliore amico sì! Era lui! Stavamo talmente bene insieme che la maestra ci metteva sempre vicini. Un giorno non so cosa ci saltò in testa, mentre la maestra spiegava, decidemmo in accordo di scendere al piano inferiore. Il piano inferiore era sotto il banco. Decidemmo e così fu. Andammo sotto il banco e ci sembrò di essere approdati in paradiso! Nessuno ci vedeva e la maestra continuava a spiegare...Se non che, vidi delle gambette anch' esse di bambina, dirigersi verso la cattedra e tutto ad un tratto vidi che seguì anche un dito puntatore e accusatore...Oh Oh....Vidi da sotto il banco gli occhi inferociti della maestra che si puntarono su di noi e a questo seguì una bella intimazione di uscire da sotto il banco...NOOOOOOO!!!La prima nota noooooo! Il mio diario di Paperino andò a finire pericolosamente sopra la cattedra in attesa di essere riempito dall'annotazione della maestra...NOOOOO!Non potevo cominciare così la mia carriera scolastica, questo era troppo!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ci accingemmo a piangere tutti e due per far commuovere la maestra...ed in effetti si commosse e la minaccia fu ritirata.
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