lunedì 8 dicembre 2008

Entrare nella propria stanza

"Alzati, amica mia, mia bella e vieni, il tempo del canto è tornato, i fiori sono apparsi sui campi...L'inverno è già passato.."
"Pregate incessantemente"..."E quando pregate non state ritti negli angoli delle piazze per essere visti da tutti.Tu, quando preghi, chiuditi nella tua stanza e prega il Padre tuo nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà"
Tanto tempo fa sentii parlare per la prima volta di un libretto che trattava della preghiera: "Il Pellegrino Russo". Ebbi modo di leggerlo solo pochi anni fa. Il racconto si sviluppava partendo da un versetto della Sacra Scrittura, la lettera di San Giacomo, la quale affermava: "Pregate incessantemente". Il famoso Pellegrino russo cominciò il suo cammino per cercare qualcuno disposto a spiegargli come si potesse mettere in pratica il versetto della Sacra Scrittura. Infatti, pregare incessantemente, è difficile, soprattutto quando si è occupati in un lavoro che esige l'attenzione. Lungo il suo peregrinare, il pellegrino russo incontrò un maestro di spiritualità il quale gli spiegò che pregare incessantemente era possibile anche per chi è impegnato in un'attività. Il maestro di spiritualità iniziò il suo nuovo allievo ad una pratica semplicissima: il pellegrino avrebbe dovuto dire mentalmente, mentre inspirava "Oh Dio", e mentre espirava "abbi pietà di me ". Agli inizi il pellegrino incontrò qualche difficoltà, soprattutto nel soffermare la sua mente nella preghiera. Via via che egli si cimentava in questa pratica, la cosa si semplificò e il pregare per lui fu facile come respirare.
Le preghiere vocali sono importanti e suppliscono la nostra aridità, la quale, a volte, ci toglie le parole di bocca. Non solo per questo: le preghiere vocali sono importanti, quando un gruppo di persone prega insieme. Altrimenti che guazzabuglio!
C'è l'esigenza, però, di entrare nella propria stanza, cioè nel proprio cuore, il vero santuario dell'incontro di Dio con l'anima. Fare silenzio nel proprio cuore permette di ascoltare la voce dello Sposo. Fare silenzio, significa far tacere ogni sentimento negativo per immergersi nell'amore di Dio. Quando infatti si vive in un luogo rumoroso, non si ode con chiarezza la voce di chi ci è vicino. Ogni cosa nasce dal silenzio: la parola, l'armonia della musica, il sorriso. Soprattutto, dal silenzio, nasce l'ascolto.
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