mercoledì 13 gennaio 2010

Preghiera

Alla luce di quello che ho scritto, ho deciso da oggi di offrire ogni mio dolore, ogni più piccola penitenza, in riparazione degli eventuali peccati di mio padre, visto che lui non può più confessarsi. Proprio in questo momento, inchiodata alla mia croce, spogliata di qualsiasi forza, scaraventata indietro nel mio cammino spirituale, dal punto in cui mi sembrava di essere giunta, offro ogni mia sofferenza, offro le ferite del mio orgoglio. Fa' che spalanchi la porta della mia anima, che ti faccia entrare e prendere con gioia quello che tu più desideri: la mia buona reputazione, le mie forze fisiche, le soddisfazioni nel mio lavoro. Sì, lo so, amo ancora profondamente me stessa e fai bene a ricaccarmi al punto di partenza perché è meglio avere un cuore umile che aver superato brillantemente tutti i difetti che mi dispiacevano.
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