martedì 12 gennaio 2010

Il silenzio della morte

Ricordo di aver scritto al mio ex parroco, qualche anno fa, di aver paura della morte dei miei genitori. Lui mi rispose che prima o poi sarebbe dovuto accadere e quindi mi sarei dovuta preparare a tale eventualità. I miei, allora, stavano bene...Ma avevo costante questo pensiero di morte, che non riuscivo a scacciare...e così, poco più di un anno fa il primo ictus di papà e la frase sibillina al telefono: "Non so se questa volta ce la farò..." Da lì è cominciato il calvario, da me vissuto tra attese e speranze, tra sofferenza e rassegnazione, accettazione e preoccupazione, fino al giorno di oggi che assistiamo impotenti all'aggravamento della malattia. Una sofferenza immane, certo. Mi viene in mente la prima volta che vidi il volto della Madonna (ho già raccontato questo episodio) e sento ancora viva la gioia che mi spinse a correre ad annunciare: "Che bello! La Madonna esiste veramente, io non la conoscevo..."Lo racconto per farmi coraggio, perché in teoria mio padre si sta preparando a vedere quel volto bellissimo, di età indefinibile, che non ti fa più apprezzare quello delle sculture perché sono sempre più brutte di Lei...
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