venerdì 27 febbraio 2009

Un altro tipo di silenzio

Ci sono dolori che non si possono raccontare perché troppo grandi per uscire dal cuore. Si preferisce immergersi nel silenzio perché in quel silenzio, si può toccare l'immenso, come immenso è il dolore che si prova. Vorrei non sentire parlare nessuno, perché le parole sembrano inutili e a volte aumentano il dolore.
Ultimamente sento molto la stanchezza e la mancanza di parole per poter esprimere il dolore che di tanto in tanto attanaglia il mio cuore. Le notizie che mi giungono da casa non sono delle più rosee, anzi, cominciano ad essere davvero drammatiche. Mia mamma mi sta dando esempi di fortezza inimmaginabili. Non deve essere facile vedere il proprio marito declinare sempre di più e vivere con una persona che di tanto in tanto non riesce più a riconoscerti e a sostenere un discorso logico.
Il pensiero costante di mio papà sono io e a volte penso che la mia lontananza abbia aggravato la situazione peggiorandogli la salute. D' altronde la nostra vita è nelle mani di Dio, solo Lui può sapere quando finirà. A volte mi sorprendo a pensare quanto tempo resterà a mio papà. Possono essere uno, due o tre anni...o più...oppure anche meno. Sto pregando anche per la sua anima perché si purifichi e sia pronto ad incontrare il Signore.

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