domenica 1 febbraio 2009

Cadute

Mi guardo allo specchio e vedo la mia immagine, pallida e stanca. Ho passato una notte agitata ed ora sto a tavolino a scrivere. Una parola è rimbombata nei miei sogni, è una parola che mi dà fastidio e non ho mai usato, eppure nei momenti difficili affiora sulle mie labbra, con violenza.
Ho passato quattro giorni in cui il mio spirito è stato spogliato completamente dai doni di cui ho raccontato nei post precedenti. Non è una novità e pur dispiacendomene, mi sono dovuta alzare, scrollarmi la polvere di dosso e ricominciare a camminare.
Mi capita sempre. Ricominciare a camminare è sempre un po' difficile, ma non impossibile...
Finché viviamo su questa terra, ci saranno sempre gli alti e i bassi. Tutto ad un tratto, mi sento vulnerabile, ed allora so che le cose dello spirito perderanno sapore ed io rimarrò sola con me stessa, con i miei sbagli...in quei momenti non riesci a sentire nemmeno la misericordia di Dio...
Una ventata del suo amore, farà sparire le nuvole dalla mia vista e il sole arderà in tutto il suo splendore e...forse, senza accorgermene, avrò fatto qualche passo ancora...
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