lunedì 23 maggio 2011

Elena, la bambina dimenticata nell'auto

Fa scalpore la morte di Elena, 2 anni appena, dimenticata nell'auto per cinque ore in un parcheggio rovente di Teramo. Non è la prima volta. 
Si è consumato un dramma che è di tutta la famiglia... Chissà che sensi di colpa ha il padre!

Questo fatto induce a riflettere sui ritmi della vita moderna che stordiscono l'uomo con la sua frenesia.

Creano vuoti di memoria che, in taluni casi possono trasformarsi in veri e propri omicidi. L'uomo non ha più tempo per riflettere su se stesso, di mettersi a tavolino e parlarsi francamente. Non si è più capaci, appunto, di dialogare! Ciò fa comprendere benissimo come tanta gente smarrisce il senso della vita e rimane svuotata dei valori più importanti. Tutto è un frenetico andare e venire e, quando subentra qualcosa che a maggior ragione ferma la corsa, ecco che l'uomo, senza fede rimane disorientato, preso alla sprovvista.
Una malattia... un lutto... arrestano la corsa, svuotano di senso quell'operare frenetico, perché, finché si sta bene, si possono sorbire i frutti, ma quando il corpo o la psiche non è in grado, non abbiamo più risposte.
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