lunedì 5 gennaio 2009

Ritorno alla normalità

Oggi si ritorna alla normalità, sono tornata a casa mia, finalmente, e dopodomani si comincerà a lavorare. Sono stati giorni tranquilli, sereni. E' stato molto freddo, ho visto, dopo tanto, la neve. Il suo candore ricopriva le montagne...e l'ho vista fioccare, per poco, ma mi sono accontentata. Tanto basta. Ho rivisto i miei, ed anche se ho appurato che i problemi ci sono davvero e che sono destinati ad aumentare sempre di più, è stato piacevole trascorrere quei giorni insieme. Sono venute a trovarmi anche alcune mie amiche desiderose di vedermi. E' stato davvero bello. I giorni sono passati lentamente ed il 31 mi sono ritrovata a R. Durante il viaggio ho conosciuto alcune persone simpatiche a cui avrei voluto regalare la felicità. La loro tristezza dipinta sul volto, i divertimenti vani che avrebbero dovuto soffocare la sofferenza...Nonostante tutto, nonostante gli sbagli, amare la persona, perché nel suo cuore ella ha un tesoro immenso. Pensavo a quella persona con intensità, soprattutto quando la mezzanotte ha decretato la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Povera A. Non so perché sei entrata nel mio cuore e perché ti penso così tanto. Quando camminavamo per il marciapiede della stazione, io percepivo che volevi solo annegare la tua sofferenza nei divertimenti e trovare un po' di pace e serenità...e che eri consapevole che non saresti riuscita comunque a dimenticare.
Il secondo giorno del 2009, si è iniziato un ritiro di tre giorni. Sono stati giorni intensi durante i quali si è spezzata quell'indifferenza dello spirito che porta all'aridità. In realtà è il lavoro che mi stanca, che mi toglie l'energia di una vita spirituale più intensa. Non deve essere così però. Il mio deserto deve essere bagnato dalla pioggia della preghiera e così fiorire...Speriamo che questo 2009, mi porti un po' più di entusiasmo!
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