martedì 20 gennaio 2009

Donare tutto....

Ieri sera mi sentivo oppressa da una sofferenza interiore insolita, era come se un pugno stringesse il mio cuore. Era una sofferenza immotivata che mi ha spinto ad andare a pregare un po' prima. Là, nel silenzio della cappella, il mio cuore si è espanso..."Oh Signore, unisco questa sofferenza alla Tua Passione, in espiazione dei miei peccati...".Ho trattenuto il fiato, nel mio buio interiore, si è accesa una luce abbagliante. Non potevo trattenere questi tesori solo per la mia anima, dovevo elargirli a tutte le anime! Ho ripreso la preghiera: "in espiazione dei peccati del mondo intero". In questi ultimi tempi ho meditato molto sull'esigenza di dare significato a tutte la sofferenze unendole alla Passione di Cristo, in espiazione dei peccati e quindi per abbreviare le pene del Purgatorio! Non bisogna trattenere nelle proprie mani nulla, ma donare tutto, anche se costa. Bisogna essere distaccati dai beni spirituali e metterli a servizio di Dio. E, devo essere sincera, ho esitato a donare per gli altri quel tesoro spirituale che è la sofferenza, capace di ridurre il purgatorio. Ho pura infatti del Purgatorio! Come un lampo, mi ha illuminato il ricordo di Santa Teresina che affermò che si sarebbe immersa nel fuoco dell'inferno per poter portare anche quelle anime perdute a Dio Ho letto sempre quel suo pensiero, ma solo oggi ne ho compreso più pienamente il significato. E' un cammino che si deve compiere con il cuore ricolmo di fiducia convinti della fedeltà di Dio.Nasce tutto dalla convinzione che la nostra vita appartiene a Dio. Allora, oltre alle cose, la persona mette a Sua disposizione tutto ciò che ha anche di spirituale: gioie, sofferenze, soddisfazioni, sconfitte. Ecco il rinnegamento di sé. Il bello della cosa è che, nello stesso momento in cui ho offerto la mia sofferenza al Signore, essa si è dissolta come una bolla di sapone al sole.Il Paradiso è già su questa terra...
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