mercoledì 14 gennaio 2009

Apostasia

Stamattina avevo un attimo di tempo e nel controllare la posta elettronica mi è caduto l'occhio su una notizia che mi ha angosciato molto. I "bus atei", cioè quelli che ostentano la scritta "Dio non esiste" seguito dal commento che si crede coraggioso "non ne hai bisogno", hanno cominciato a circolare anche in Italia, per l'esattezza a Genova dove risiede il presidente della CEI. Quanti pensieri hanno affollato la mia mente! Gesù lo aveva affermato : "sarete perseguitati a causa del mio nome", ma io mi chiedo : perché tanta ostilità nei confronti di chi crede in Dio e nel Suo amore? Quando io stessa ero lontana dalla fede, non mi sfiorava nemmeno il pensiero di scagliarmi pubblicamente contro la chiesa. Ho compreso in modo più pieno l'afflizione di cui Gesù parla nelle Beatitudini. Il dolore di vedere ancora una volta Gesù oltraggiato, ha stretto il mio cuore.
Ho raccontato ad una persona ciò che sta accadendo a Genova, e questa mi ha risposto che è proprio il diavolo ad aver scatenato questa terrificante apostasia che getta l'uomo sempre di più nella tentazione di compiere delitti efferati. "Non hai bisogno di Dio?" In fondo anche socialmente la religione aiuta a non compiere atti contro la dignità dell'uomo.
Sì, è il diavolo che incita l'uomo a pensare di bastare a sé stesso. Glie lo permette Dio, per ragioni che non conosciamo, altrimenti il diavolo non potrebbe far nulla...
Il problema grosso è che la Chiesa, o almeno alcuni membri, non crede più alla presenza del diavolo, e, dai pulpiti, i sacerdoti predicano che Gesù, quando scaccia i demoni, parla semplicemente della mentalità del mondo. Non credere nel diavolo è la più grande tentazione dell'uomo. Quando il Vangelo, soprattutto quello di Luca (era medico), afferma che un uomo è stato liberato da un demonio...intende proprio liberato dal diavolo.
La risposta al male è la preghiera e credere, contro ogni speranza, che Gesù ha vinto il male e che alla fine trionferà sempre il bene. Chiudere gli occhi di fronte all'apostasia sarebbe un errore, piegare le ginocchia di fronte al Padre ed aver fede, una risposta nella speranza.
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