giovedì 29 gennaio 2009

Il Papa e...Roma


La marea dei ricordi lentamente lambisce la rena della mia mente e ritorno a quando avevo 19 anni. Mi rivedo "piccola" ritta sul marciapiede della stazione, assieme ad una mia amica, con la quale dovevo recarmi a Roma per la prima volta e a mia mamma, tutta agitata nel veder partire per la prima volta la sua figliola.

Per me andare a Roma è una forte novità, così emozionante che non sto più nella pelle. Dio mi ha legato a Roma fin da quando ero nel grembo di mia mamma. Mia mamma, poco prima che io nascessi, volle recarsi a Roma. In alcune vecchie e sbiadite fotografie in bianco e nero, la vedo proprio a San Pietro, con il suo pancione, dentro il quale c'ero io, così giovane, con quel suo sorriso enigmatico che sfiora le labbra.

Era il ponte del 25 aprile. Arrivammo a Roma di sera: il cielo era blu scuro e in esso scintillavano tante stelle. Quella volta non vidi il Papa; restammo per pochi giorni durante i quali riuscimmo, però, a visitare tutti i monumenti più importanti di Roma. Avemmo l'onore di entrare nel Colosseo. Vidi quella grande croce di ferro innalzata in ricordo dei cristiani che irrorarono con il sangue del loro martirio quella terra... L'emozione che mi prese il cuore quando giunsi a San Pietro, mi mozzò il respiro. Sentii una cosa irripetibile: la grandezza e la misticità della Chiesa. Anch'io, come gli altri, gettai la monetina nella Fontana di Trevi, pensando certo di ritornare nella magnifica e maestosa Capitale, dove avevo scoperto e sentito palpitare il grande cuore della Chiesa...ma ci ritornai non nel modo che avevo pensato io! Dovevamo andare all'Angelus del Papa, ma purtroppo non ci fu il tempo. Lasciai Roma che mi aveva accolto con il sole lucente e caldo e con il canto notturno degli uccellini, bagnata da una pioggia scrosciante, incupita da nuvole scure e grigie.

Passarono anni...Altra situazione...era il 1998 e papa Giovanni Paolo II sarebbe venuto a Chiavari. Mi ritrovo sul marciapiede, in un mattino ancora immerso nel buio della notte. Il marciapiede era affollato...Nel 1985 il Papa era venuto a Ge per la beatificazione di Virginia Centurione Bracelli e dopo più di 10 anni ritornava nella terra ligure. Grande occasione! Il nostro gruppo era ornato di un vistoso fazzoletto giallo legato al collo. L'entusiasmo era grande. Chiavari era affollata. Riuscimmo ad entrare nel nostro settore più o meno vicino al grande palco allestito per la S. Messa. La grande piazza che rasentava il mare era piena di persone che sembravano tante formiche. Un bagno di folla. Ed ecco il Papa...lo vidi per la seconda volta e mi afferrò un'emozione che mi serrò la gola, la stessa che provai in p.zza San Pietro. Finita la Santa Messa, passo benedicendo la folla. quella figura forte non si stancava di alzare la mano per benedire. L'entusiasmo era alle stelle. Noi giovani, poi, andammo nel punto in cui il suo elicottero si sarebbe alzato in volo per tornare a Roma. Cantiamo a squarciagola, canzoni polacche, intercalate da cori da stadio. Lui ci guarda, sorride e fa volteggiare il suo bastone, mentre batte le mani con noi...

Questa è la Chiesa: gli occhi ridenti del Papa, giovane nonostante l'età...Saluta il mare...ci rivedremo nel 2003 a Roma...

Roma...Ho il velo bianco che mi copre il capo, sono novizia del primo anno e assieme alle mie connovizie siamo andate all'udienza del mercoledì. E' una consuetudine che il Papa riceva le novizie. Siamo alla sua sinistra, vicine a Lui. Possiamo distinguerne i lineamenti. Quando ci nomina nei saluti, non lo lasciamo parlare. Lui ride... noi saliamo sulle sedie, la gioventù lo rianima. Il suo sorriso è dolce...

18 maggio 2003 ...Festa del suo compleanno, il Papa canonizza Virginia Centurione Bracelli...E' una grande festa...

31 marzo 2005...Sono suora...E' un mercoledì: il Grande Papa sta male...Sono le 12 e casualmente io e una mia consorella passiamo per San Pietro. Il Papa non molla: non fa più udienze ma recita l'Angelus. Ultimo mercoledì della sua vita terrena. Si affaccia dalla finestra, la folla acclama. Vuole parlare, non ce la fa. Ha una grande forza, la mano si alza per benedire, poi si deve ritirare. Sento la morte invadermi il cuore, sento che morirà.

2 aprile 2005...venerdì...Giorno in cui ricorre la nascita di Santa Virginia che lui ha canonizzato, Giovanni Paolo II vola al cielo...
Posta un commento