sabato 23 maggio 2009

Rinnovarsi fin nel profondo

"Dal profondo a te grido, o Signore, Signore ascolta la mia voce..."..
Non so perché ma a me questo salmo piace di più in latino:

"De profundis clamavi a te, Domine, Domine exaudi vocem meam"
E' un salmo che si recita spesso per i morti, dimenticando la sua vera origine. E' un salmo ascensionale, gli Ebrei lo recitavano in processione mentre salivano al Tempio di Gerusalemme.

Bisogna rinnovarsi dal profondo, non solo negli atti esterni. La carità deve nascere come una sorgente dal cuore dell'uomo e spesso si alimenta con la preghiera. Devono essere evangelizzati i pensieri e solo allora la carità sgorgherà autentica. Agli inizi è molto difficile far coincidere pensiero ed atto. Spesso si farà la carità a chi ci è antipatico, sentendo una rivolta interiore. Ciò che ci scioglierà dalle catene del nostro sentire contro il Vangelo, sarà il chiedere nel Nome di Gesù. Ci esaudirà senz'altro, visto che amare il prossimo è volontà di Dio! Egli, come ha detto oggi nel Vangelo ce la concederà! Non ho fatto tanti studi, vi assicuro. Ciò che io scrivo, a parte qualche nozione, sia in questo che nell'altro blog, è frutto di preghiera personale e le mie uniche letture sono la Sacra Scrittura e l'Ufficio delle Letture. Sto cercando di uscire dal mio bozzolo e leggere altri libri di spiritualità, ma confesso, di restare il più delle volte a metà della lettura...Anche di meno della metà!!! E' lo Spirito Santo che aiuta le anime ad avvicinarsi a Dio...Ed anche l'acquisto dell'umiltà...virtù molto difficile, ma non impossibile! Ahimé quanto sono lontana da questa mirabile virtù...La mia prima parola è sempre...Ghe pensi mi!!! Ma spero nel Signore, confido nell'aiuto della Madonna...

L'umile è più saggio senz'altro di un teologo perché possiede in sé la scienza di Dio...Il teologo la conosce solo...Bisogna sperimentare le cose, non solo saperle!! Lo Spirito Santo parla ancora, ma bisogna tacere per ascoltarlo e inginocchiarsi di fronte a Dio...
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