giovedì 7 maggio 2009

Non scoraggiarsi di fronte alle tempeste!


Nonostante i propositi, le meditazioni, indipendentemente da noi, si scatena una tempesta furibonda, con lampi tuoni e venti impetuosi, che sembra cancellare il lavoro di mesi e mesi, lasciandoti così inebetito, che, quasi quasi, saresti tentato di abbandonarti allo scoraggiamento. Proprio qui il demonio vorrebbe insinuarsi, gettare la povera anima nei flutti violenti dello scoraggiamento per vederla affondare sempre di più e quindi annegare e morire.

Una volta mi capitò involontariamente, di entrare in acqua nonostante campeggiasse, sventolando allegramente sulla costa, la bandierina rossa che annunciava il pericolo del mare fortemente agitato. Non la vidi davvero, ed il mare, dalla spiaggia, non pareva così mosso! So nuotare bene, ma non possiedo tanta forza, sono magra... E, in men che non si dica, mi accorsi che la forza del mare era immane: le onde erano molto alte ed il risucchio fortissimo e trascinava il corpo sott'acqua. Lottare contro la forza del mare era un'impresa davvero al di sopra delle mie stesse forze. Ad ogni modo lottai strenuamente e riuscii a vincere e giunsi a riva affannata, rendendomi conto solo in quel momento che avevo rischiato la vita. Quel giorno, infatti, un ragazzo perse la vita. Non era ancora la mia ora evidentemente. Così accade nell'anima quando è in preda alla violenta tempesta delle sue passioni negative soprattutto quando non se ne conoscono le motivazioni. Non bisogna scoraggiarsi né tanto meno scandalizzarsi, ma aggrapparsi con tutte le proprie forze alla preghiera "per non cadere in tentazione". Essa è quel canotto di salvataggio che ti salverà dalla violenza dei marosi.
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