domenica 24 maggio 2009

Piccola precisazione

Nel precedente post, non vorrei essermi espressa malamente o fraintesa su alcuni punti e così aver tratto in inganno tante piccole anime assetate di Dio che sono passate di qua.
Volevo dire che non riesco a leggere e meditare altri libri che non siano la Sacra Scrittura che tanto amo e prego durante il giorno e spesso scandisce il mio vivere, il mio soffrire e gioire. Mi nutro solo della Parola di Dio e tanti libri, che pure sono santi e profondi, mi lasciano arida. Ad esempio, alcune opere di Cencini o di Ignacio Larranaga, sono bellissime ma io non riesco a terminarle, spesso mi rifugio appunto nel Vangelo.
Non ho fatto grandi studi di teologia, pur essendo suora. Ho raccontato un po' la mia vita passata, trascorsa lontana da Dio e dalla Chiesa ed alcuni comportamenti, meditazioni, nozioni, li ho appresi nella preghiera. Ogni cristiano ha poi il dovere di istruirsi riguardo alla Chiesa e al Suo Magistero. La lettura del Catechismo (anche quello di Pio X) non ha fatto altro che confermare ciò che avevo appreso nella preghiera. Quest'unità di pensiero, agli inizi inconsapevole, mi ha fatto lodare ancor più Dio che segue e guida nuovamente al proprio ovile la pecorella smarrita e che non si stanca di parlare all'anima ignorante con ispirazioni grandi. Egli, volevo dire, parla alle anime piccole e lo dimostrò anche la Madonna scegliendo pastorelli privi d'istruzione che sanno accogliere senza domande l'annuncio del Regno di Dio. Con le espressioni del post precedente, io mi rapportavo a queste figure. Vero, so leggere e scrivere ma non ho effettuato, nonostante sia religiosa, grandi studi teologici. Alcuni teologi non hanno fede, ma amano studiare, in rapporto alla filosofia, gli attributi di Dio.
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