mercoledì 2 dicembre 2009

Se ho la pace nel cuore...

Essere in pace con se stessi...? Scontato? Non troppo direi! Su questo argomento ne parla ampiamente la psicologia. Autostima..Rapporti conflittuali...Sì...Se sono in pace con me stessa, riuscirò ad accettare gli altri così come sono senza desiderarli diversi...riuscirò a perdonarmi, a ridere di me, a ricominciare da capo dopo un eventuale errore. Non avrò paura della solitudine e saprò dialogare con me stessa e interrogarmi sugli inevitabili conflitti che scuoteranno la mia mente...Ma chi mi la pace del cuore, se non Cristo? Egli, come il buon Samaritano, mi soccorrerà, fascerà le ferite del mio spirito e provvederà a tutti i miei peccati. Mi è sempre piaciuta l'immagine di Gesù, così vera e straordinaria, quando gli viene presentata la donna adultera. Ella, gettata con violenza per terra nel mezzo, come si può fare con un pezzo di carta, deve essere giudicata...
Gli uomini, che già avevano in mano le pietre per lapidarla, domandarono a Gesù che cosa dovevano fare di quella donna...Bene, i due adulteri presi insieme...Già: la donna nei riguardi del suo sposo e Gesù della Legge...Vediamo cosa risponde il profeta, Lui che si erge come Figlio di Dio! Ma Gesù non risponde nulla e sorprende nuovamente la folla. Si china e scrive per terra. Questo gesto è enigmatico...Mi piace, riflettendo su questo gesto, ritornare al libro della Genesi, quando l'uomo riceve la condanna della morte da parte di Dio: "Polvere sei e polvere tornerai" La Polvere si permette di giudicare la Polvere. Gesù continua a tacere, ma quelli insistono, vogliono una risposta per poter scagliare liberamente le pietre che bruciano nelle mani. Gesù sorprende nuovamente e, come tante altre volte abbassa la superbia dell'uomo e lo zittisce. Si alza ed afferma: "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra!" Ecco che tutti, uno alla volta, andarono via. Gesù ricomincia a tracciare segni per terra. Dio che si chiana sull'uomo e lo plasma fino a redimerlo con il suo perdono, perdono che può nascere solo dal cuore di Dio. "Nemmeno io ti condanno"
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