martedì 22 dicembre 2009

Giornata lacrimosa

Che giornata lacrimosa! Così bagnata che l'asfalto sembra un lago. E' davvero cupo il cielo, cinerino, sembra non voler più lasciare alcun spiraglio alla luce del sole rimasto ingabbiato tra l'azzurro e la patina scura delle nubi. Per quest'anno la scola è finita, riaprirà i battenti nel nuovo anno, il 2010. Queste giornate imbronciate si alternano a quelle illuminate da un sole dirompente, che accendono di fuoco i giorni invernali. E' la mia stagione preferita...mi piace sentire il fiato caldo dei termosifoni accarezzarmi il viso mentre contemplo quel paesaggio velato di malinconia mentre affonda nel viola della notte e le mani scheletrite degli alberi diventano sempre più scure...E non nemmeno io se gettarmi nel dedalo dei miei ricordi, lasciarmi accarezzare dalla loro malinconia o nostalgia, incerta, in quel corridoio, se oltrepassare la soglia dell'uno o dell'altro sentimento. Non so nemmeno io...Sto incerta, impalata in quel corridoio e forse non varcherò la soglia di nessuno dei due sentimenti. Mi piace sentire le loro dita leggere sfiorare la mia mente e mi accorgo che la porta di accesso in quel corridoio sono state alcune riflessioni profonda sulla vita. Sento il mio cuore il passo felpato delle mie emozioni che fanno rumore nei miei pomeriggi affondati ormai nel mare del silenzio. Vorrei affrontare con forza quel destino dell'uomo, quel passaggio alla vera vita...
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