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Come brillava l'antico lastricato di via Garibaldi! Che folla in via Venti Settembre, via Roma... In piazza Corvetto avevano addirittura appeso delle luci sulla statua di Vittorio Emanuele...e c'è una storia....tramandata dai genovesi su quelle due statue....All'epoca il tempo ed il suo trascorrere non infierivano più di tanto, i suoi segni non erano visibili come lo sono oggi.
Che bella Genova, vestita così a festa! In quei giorni tutto cambiava aspetto e quando dopo il 6, si ritornava al solito tran tran, il cuore veniva afferrato da una vaga malinconia. Si spegnavano le luci e la vita continuava.
Com'è cambiata la mia vita da allora! E' cambiata la città, così grande, affollata! Ultimamente non sono andata nemmeno a vedere il presepe di San Pietro. La piazza trabocca di gente, turisti, una folla anonima...Il mio ex direttore spirituale, quello della "porta rossa", è diventato cerimoniere del Papa! Una volta che andai da lui sotto Natale, incontrai il Cardinale Tettamanzi che usciva dall'Arcivescovado tutto imbacuccato...Non lo riconobbbi e fu lui a salutarmi e ad augurarmi buone feste! Quanti scherzi dietro a quella porta rossa...e adesso siamo tutt' e due a Roma...Chi l'avrebbe mai immaginato? In una Roma in cui la neve non si fa mai vedere...in una Roma travolta dai turisti.