lunedì 3 ottobre 2011

Preghiera...fare?

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Ma chi pensa che pregare implichi sempre un fare? Chi crede sia così, ancora non ha compreso che il vero protagonista della nostra vita spirituale, non è il nostro "io", ma è Dio che agisce in noi, pure nelle nostre debolezze, nei nostri tradimenti. E' Lui che agisce. Noi pensiamo che la preghiera esiga la nostra attenzione e che mediante questa, possiamo unirci a Dio, scordando in realtà ciò che veramente siamo. Certo che dobbiamo mettere tutta la nostra buona volontà per risvegliare la nostra attenzione, affinché il nostro spirito si metta in sintonia con Dio, però, se proprio non riusciamo... perché vogliamo a tutti i costi ottenere il frutto della preghiera? Chi ama non aspetta mai il contraccambio. Il genitore si diletta sempre a contemplare la fisionomia del suo neonato, magari senza pronunciare parola, immerso nello stupore del prodigio della vita, nello stupore di vedere incarnato il loro amore coniugale. E, a sua volta, il neonato non riesce nemmeno a dire al genitore che gli vuole bene... Ebbene, il suo amore sarà meno ricambiato? No, affatto! Il genitore è sempre di più attratto dalla piccolezza del suo figlio. Allora, no, decisamente, nella preghiera non dobbiamo cercare le consolazioni... Nemmeno Gesù durante la Passione, ha pronunciato tante parole. Il tempo della predicazione era finito: non aveva la forza di pronunciare sillaba. Erano i suoi silenzi, la sua pazienza, il suo consegnarsi a parlare. Pochissime parole ha pronunciato, eppure, con la sua Passione ci ha salvato dalla morte del peccato. Perciò, non cerchiamo preghiere sublimi, semplicemente, adoperiamoci di stare come Maria ai piedi della Croce. Anch'Ella non disse una parola, attanagliata dal profondo dolore, eppure ha partecipato alla nostra redenzione. Sulla Croce della nostra stanchezza, dei nostri piccoli limiti, non possiamo fare grandi discorsi, dobbiamo far nostro il silenzio della Passione. Sulla Croce, nell'amore, ci facciamo preghiera... E croce, significa non avere più forze, abbandonate ai nostri limiti....senza consolazione...
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