sabato 4 dicembre 2010

Oltre quella porta

Oltre quella porta che delimita il mio presente dal passato c'è il mare, un mare che ho visto nelle sue mille sfacettature, in tante ore delle mie giornate... Ma ci sono anche dei monti, stupendi e superbi, che spalancano la porta dei miei pensieri e li fanno vagare per momenti irripetibili, come d'altronde irripetibile è il momento presente. Ho ascoltato per tanto tempo la voce del mare, i suoi sussurri, le sue urla rabbiose. Ogni sua parola è impressa nella memoria, come un timbro indelebile.C'erano momenti in cui la brezza leggera portava delicatamente i pensieri di un'umanità che si specchiava sulla sua superficie e al mare confidava i suoi sogni. Gente di mare, gente abituata a lottare testardamente, contro le onde che sembrano voler inghiottire le memorie e le esistenze di tante persone, confuse, incapaci di trovare un senso alla loro vita.
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