sabato 4 febbraio 2012

Il Sacramento della Confessione


L'umanità ha bisogno di avere segni concreti che l'aiutino a crescere nella fede. Vediamo, infatti, il popolo Ebreo più volte smarrirsi e cercare un idolo da adorare. Dio, però, voleva far comprendere loro che non dovevano confonderlo con gli altri dei, Lui era l'unico vero Dio. Dio sapeva bene che gli uomini sono come bambini e che esigono sempre una prova d'amore, quindi ha mandato Gesù: l'amore ha preso un corpo. Il corpo, la vita, sono sacramento dell'amore di Dio. Gesù, avendo Lui stesso un corpo, conosceva bene i limiti umani e, quindi, ha lasciato dei Sacramenti, dei segni efficaci che ci aiutano nel cammino spirituale. Tra questi vi è la Confessione. La Confessione è il Sacramento del perdono, della misericordia di Dio.
Forse, troppo spesso, ci fermiamo al lato umano del Sacramento e il Ministro, così come accade nella celebrazione della Messa, si abitua ad amministrare questo Sacramento, facendolo con freddezza e distacco, rischiando così di non saper dare consigli appropriati per l'anima che si rivolge a lui per essere guarita dalla misericordia di Dio. Non è facile, ma credo che il Ministro in quel momento dovrebbe domandare la sapienza del cuore, come fece Salomone, di rappresentare la dolcezza di Cristo e se qualche anima dimostra di aver bisogno di più fermezza, lo capirà dalle risposte che essa gli dà.
Riguardo ai fedeli invece, non dovrebbero accostarsi al Sacramento come farebbero con lo psicologo, anche se, è pur vero, che attraverso esso, si riceve una certa guarigione della psiche. Tuttavia, i fedeli devono andare al di là di un semplice sfogo affidato ad un ministro di Dio. Il Sacramento della Confessione fa esercitare maggiormente l'umiltà, perché si deve svelare ad un semplice uomo i nostri errori, i nostri peccati, che hanno provocato una ferita nella nostra anima. Allora il fedele diserta il confessionale, sparisce, meglio accostarsi subito all'Eucarestia, dimostrando così di non credere realmente nella presenza reale di Gesù in essa. Seppur con ansia e timore, il fedele dovrebbe ricevere il Sacramento della Confessione con più frequenza e con più fede, credendo fermamente che con esso viene sciolto definitivamente dai peccati. Perciò,sia il ministro che il fedele dovrebbero porsi davanti al Crocifisso, segno tangibile dell'amor di Dio e là meditare sulla Passione di Cristo, quindi apprestarsi a celebrare il Sacramento, importantissimo, perché ha il potere di abbreviare il nostro purgatorio...
Altro che semplice sfogo! Esso guarisce in profondità la nostra anima, così come, l'Eucarestia se ricevuta nelle disposizioni necessarie.
Accostiamo perciò con fiducia a questo bellissimo Sacramento, sicuri che le grazie di Dio non ci mancheranno!
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