domenica 26 febbraio 2012

Chi è il santo

E' pur vero, e questo da tenere presente per non indurci a false idee che ci possano far crogiolare nei nostri difetti, che Bernardetta lavorò molto sul suo carattere tanto che giunse a non scusarsi più nemmeno quando l'accusavano ingiustamente. Nonostante la sua tendenza dell'irascibilità, era veramente umile! Questo deve destare l'ammirazione nel nostro cuore, perché non ha alcun merito chi per natura è "mite", non risponde e accetta tutto passivamente e magari il suo cuore è ricolmo di brontolii. tuttavia è da sottolineare il fatto che Bernardetta si mortificò alacremente, sapeva bene che non doveva rimanere nella sua testardaggine eccessiva!
Anche Chiara Badano non accettò passivamente la sua malattia, così come varie testimonianze ci riportano una Bernardetta che piange di fronte a certe sofferenze. Appena ascoltò la sentenza del medico, Chiara, rientrata a casa, si chiuse nella sua cameretta e si gettò sul letto e non volle vedere nessuno per un po'.
Il santo non è colui che dall'alto del piedistallo si permette di giudicare gli altri, pensando di essere ormai giunto alla meta, ma è colui che conosce bene la lotta ed è intriso di una profonda umanità e sensibilità. Non è la forza che fa il santo ma l'amore. Anche Chiara, perciò, come Bernardetta, dovette accettare la condizione innaturale della malattia che la porterà alla tomba. Fece aderire la sua volontà a quella totalmente diversa di Dio che le domandava persino la vita a soli 19 anni.
Chiara, pur nella sua giovane età, comprese pienamente il senso della vita nella prospettiva dell'eternità e non è per niente scontata visto che nemmeno alcuni anziani ne affermano la sostanza, facendo coincidere la vita con il fare, l'attività. I santi, hanno fatto coincidere vita con amore e perciò, come san Paolo, non desiderano più né vivere né morire.
Il santo perciò è colui che coglie nell'attimo l'eternità, non colui che fa o soffre di più.
Essere santo non è fare, perché allora la società che viviamo dovrebbe essere più santa ed invece vediamo una società che si allontana sempre di più da Dio, sempre più alla deriva, in balia di quelle onde che con il loro risucchio la trascinano più lontano.
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