lunedì 6 febbraio 2012

Bernardetta e le apparizioni


Affascinante la persona di Bernardette Soubirous. Bernardette affascina soprattutto per la sua incantevole semplicità. Si sente oggetto di una grazia particolare, ma non certo perché si crede più santa degli altri. Comprende pienamente che la Madonna le si rivela non tanto perché è senza difetti, ma per la grande misericordia che usa verso i piccoli. Maria non disdegna di mostrarsi ai piccoli, di cercarli e condurli per la via della santità. Chi era Bernardette Soubirous? Bernardette non conosceva preghiere particolari, non era particolarmente devota. Recitava quelle preghiere normali in famiglia e i fratelli di latte confermarono che non pregava più degli altri. Una devozione che rientrava nella norma, tanto che qualcuno ha affermato che prima dell'apparizione, non aveva mai recitato il Rosario e che, durante la Messa, si distraeva come tutti i bambini della sua età. Insomma niente di particolare o straordinario da far scomodare la Madonna dal cielo e incoronare Bernardette come santa già fatta. Bernardette era di umili condizioni. La sua famiglia viveva nelle ristrettezze finanziarie, si può affermare senz'alcun dubbio, nella miseria. Il papà infatti era stato persino in prigione accusato di un furto che non aveva commesso. Purtroppo si fa in fretta a incollare etichette, difficili poi da togliere, etichette che rovinano un'intera vita. Bernardette faticava molto ad applicarsi allo studio, non era portata, la sua intelligenza in questo campo sembrava limitata, forse perché in casa sua si soffriva spesso la fame. Giovedì 11 febbraio 1858, segna una tappa fondamentale nella vita di Bernardette, tappa che avrà ripercussione pure nell'economia domestica. Giornata segnata dalla pioggia, quel benedetto giovedì. Bernardette si accorse che mancava la legna da ardere. Jeanne Abbadi, ragazza robusta e rude, sopraggiunse e si offrì di andarla a raccogliere. Anche Bernardette voleva uscire con Jeanne e Toinette, quindi prese come pretesto il raccogliere pure le ossa degli animali. La mamma temeva per la salute della primogenita e tentennò, ma Bernardette si oppose e ottenne così il permesso. Giunte al Gave le ragazze, compresero che non c'era altro da fare se non guadarlo. L'acqua era gelida. Toinette e Jeanne si tolsero scarpe e calze e immersero i loro piedi nell'acqua gelata. Quando giunsero all'altra sponda, piangevano per il gelo. Era molto freddo. Bernardette, conoscendo la sua salute precaria, pregò le due ragazze di gettare dei sassi nell'acqua per darle la possibilità di oltrepassare il fiume senza bagnarsi i piedi. Ma furono appelli gettati al vento. Le ragazze cercavano di scaldarsi come potevano, saltellando, strofinandosi i piedi. Jeanne incitò Bernardette a fare come loro e ad immergere i suoi piedi nelle acque gelide del Gave. Non c'era altro da fare. Ella cominciò a togliersi le scarpe e le calze quando ad un tratto una folata leggera di vento attirò la sua attenzione: presso la grotta il roveto si muoveva leggermente. Continuò a togliersi la seconda calza ma ad un tratto alzò finalmente lo sguardo e vide che l'anfratto della grotta era illuminato e in mezzo a quella luce vi era una bellissima e giovane signora. D'istinto Bernardetta prese il Rosario che teneva in tasca, ma non riuscì a fare il segno della croce se non quando lo fece quella Signora.
Non seguiterò a raccontare tutte le apparizioni e ciò che accadde in seguito a queste, ma vorrei riflettere sulla persona di Bernardetta e sui suoi tratti essenziali. Bernardetta fatica persino ad imparare a recitare il rosario. Questo ci deve far concludere che la Madonna non le è apparsa perché recitava spesso il Rosario o perché aveva un'inclinazione eccessiva alla vita di pietà. Bernardetta era una ragazza malaticcia, allegra, nulla la distingueva dalle altre.
È la misericordia di Dio ad essere gratuita, a prediligere coloro che non possiedono particolari doni naturali per dimostrare la sua onnipotenza ed il suo grande amore.
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