giovedì 5 gennaio 2012

Medjugorie, porta del cielo


Non è ancora approvata dalla Chiesa, però Medjugorie è meta di pellegrinaggi e luogo di preghiera, di guarigioni interiori e fisiche. Credibili perché sono una continuazione dell'apparizione di Fatima, quelle di Medjugorie sono tuttavia oggetto di violente dispute: vere, non vere... i veggenti sono o non sono impostori. Accuse e dispute non estranee alle Apparizioni di Fatima e Lourdes. il crederci non aggiunge nulla alla nostra fede, così come il non crederci non toglie nulla. Ciò che noi stiamo vivendo con Medjugorie, lo hanno vissuto i contemporanei delle apparizioni di Lourdes e Fatima:  incredulità, dubbio, timore, perplessità. Ripensando a queste, sospiriamo proclamandone beati i contemporanei e non ci sfiora nemmeno l'idea di poter essere beati pure noi contemporanei delle apparizioni di Medjugorie. Fondare tutta la fede in queste, no; tanto meno avere manifestazioni che sanno di paganesimo, superstiziose all'ennesima potenza, non è giusto! Però, come si suol dire, lasciare il beneficio del dubbio, è l'atteggiamento più giusto. La Chiesa, poi, provvederà a suo tempo, ad esprimere il suo parere. Tanti affermano, alcuni tacitamente, che la Madonna non può apparire per così lungo tempo.Dicendo così, però, ragioniamo da uomini, esclamando che Dio ha una visione assai differente dalla nostra. La superbia e l'orgoglio non avevano permesso ai Farisei di riconoscere Gesù. Vogliamo dettare legge anche a Dio, oggi più che mai.

La Madonna sembra sfidare questa società atea che crede solamente ciò che vede, demolendo le soglie del tempo, dichiarandone la sua relatività. Non è così strano: ad una società che afferma di non avere mai tempo, si mostra per lunghi anni come per affermare che la mentalità del tempo è sbagliata. In un tempo di pace per l'Europa perché esente da guerre, si proclama Regina della Pace come per affermare la vacuità e l'apparenza di questo periodo.
Solo Lei, porta del Cielo, può portare i cuori degli uomini alla vera pace e gioia che esulano dal tempo scandito dai nostri orologi.
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