martedì 20 dicembre 2011

Vita e morte

Si sta avvicinando a grandi passi il Natale. E' una festa bellissima, un inno alla vita!Non ringrazieremmo mai abbastanza il Padre per averci donato suo Figlio in riscatto dei nostri peccati, di aver avuto pietà delle nostre nefandezze e aver così spezzato le catene che ci tenevano avvinti al peccato. Il suo amore è talmente grande che senza l'intervento dello Spirito Santo, non riusciremmo a capirlo. La logica di Dio travolge la nostra, i soi pensieri sono così diversi dai nostri!
Sacramento dell'amore di Dio è il corpo, così come siamo sacramento, segno, dell'amore sponsale dei nostri genitori. Ogni vita è nel pensiero di Dio il quale si serve di due persone per dare corpo a quel pensiero. Ho raccontato l'esperienza di Verdi Garandieu apposta: Egli si serve persino dei demoni per testimoniare la Sua Presenza... Quindi perché non servirsi di un uomo e una donna per rendere concreto e visibile il Suo amore<'
E' chiaro però, che ogni vita è segnata dal dramma della morte. Accogliamo e annunciamo la vita appendendo all'occorrenza un fiocchetto rosa o azzurro ai portoni...e dobbiamo farlo perché la vita è un dono, ma è precaria e fragile per natura. Nascondiamo così elegantemente i limiti umani! Pensiamo ad esempio al sonno, o al bisogno di cibo... sono limiti che il corpo c'impone... Non possiamo ignorarli, anche se il buon Dio ha permesso che nella soddisfazione di essi, sentissimo piacere, coprendo così elegantemente i nostri limiti... Allora, per rendere piacevole il sonno, disegniamo dei simpatici gattini o cagnolini sul pigiama in modo da decorare il nostro grande limite, che non sappiamo resistere alla fatica.
Gesù ha quindi scelto un corpo,sacramento dell'amore sponsale di dio e l'Umanità... e ha scelto non di apparire dal nulla, ma di riposare nel grembo di una donna. Dio non disdegna il corpo dell'uomo (uomo in generale, quindi anche la donna!) e la sua sessualità, ma li benedice. La vita e la morte, la precarietà della vita umana, si sono incontrate nel grembo di una donna.

E ritornando ai fiocchetti azzurri e rosa appesi ai portoni, annunciatori del sesso del neonato, quando una persona muore, si appende un nastro sciolto, senza più legami, nero, colore neutro,  assenza di ogni colore e distinzione.... Non ci abbiamo mai riflettuto?

La nostra vita ha inizio in un tempo determinato, ma attraverso la porta stretta della morte, passa nell'eternità, nell'assenza di tempo....
Posta un commento