lunedì 12 dicembre 2011

L'uomo degradato a animale

Alcune teorie correnti, apparentemente innocue, hanno velocizzato il processo di diffusione dell'ateismo nel mondo e inoculato il germe dell'idea, deleteria, che l'uomo è un animale dotato di una intelligenza straordinaria. Quando poi a questo è stato ribattuto che è l'unica creatura cosciente dell'esistenza della morte, si è affermato che pure una certa scimmia sembrava avere tale caratteristica.
L'uomo ha quindi pari dignità di un animale... Eh no, questo non vogliamo sentircelo dire: le strade traboccano di cortei inneggianti a diritti.... Giusto, lo sciopero è un diritto... ma noi uomini siamo solo animali e gli animali lavorano per l'uomo senza diritti e vivono d'istinti...
Una verità del Catechismo: l'uomo è creato da Dio; all'uomo è stato dato lo Spirito di Dio. Cosicché egli avrebbe più di una dimensione...Sembra possedere tre dimensioni: corpo, intelletto e spirito. Non mi è difficile spiegare razionalmente questo concetto, partendo dall'atteggiamento di alcune persone. L'uomo ha dimostrato ampiamente che nella società, agisce seguendo il proprio istinto. Non basta la ragione per avere atteggiamenti positivi e non sempre, chi commette delitti ha una ragione malata.
Proprio l'esistenza della ragione dimostra che si è capaci di compiere atrocità che gli animali non fanno.
La ragione è un privilegio per l'uomo, perché grazie a questa, può rendere più dignitose le condizioni di vita del corpo. La ragione non basta: proprio i più intelligenti sono diventati talvolta criminali.
L'uomo ha un'altra dimensione, quella spirituale, l'unica eterna delle tre, che regola i suoi atti in modo umano...e poi divino...
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