sabato 14 marzo 2009

Ricordi


Un'altra giornata splendida: il sole brilla lucido nel cielo azzurro intenso. Pur essendo sabato, mi ricordo delle placide, ma in effetti un po' noiose domeniche della mia infanzia, inondate di un sole caldo e piacevole che entrava nel salotto dove giocavo, mentre le campane della parrocchia, sonavano lietamente annunciando la grande festa dell'Eucarestia.Oggi come allora, sono seduta presso la finestra, mentre il sole entra e si posa delicatamente sul tavolo su cui sto scrivendo, festeggiato dal canto di alcuni uccellini e dal suono lontano di una campana che annuncia la Santa Messa. Già nei sogni di stanotte ho dialogato con una parte del mio passato con gioia e un po' di nostalgia, desiderosa di confrontarmi con quello scorcio di vita che, simile ad un raggio di sole è entrato nel mio presente, un presente consapevole anche nel sogno, perché ho affermato convinta che mancava un solo anno alla professione perpetua. Di fronte a tale evento, ho commentato, sempre nel sogno, che per me non era importante"aver raggiunto il traguardo" ma l'aspetto più intrinseco di essa: la donazione a Dio. Sono emersa piacevolmente dalle nebbie rade e delicate di quel sogno e, vedendo che filtrava la luce attraverso i buchi della tapparella, mi sono domandata che ore fossero...O Dio! Erano già le 6.30 ed io dovevo essere in chiesa alle 6.45!Non mi era mai accaduto di dimenticare di puntare la sveglia, ma il buon angelo Custode mi ha svegliato in tempo. Velocissima, mi sono preparata e sono arrivata in tempo. Là in cappella, vari ricordi, ancora più lontani, hanno sfiorato la mia mente, come il gabbiano fende, libero, l'azzurro del cielo. Ho visto Carro, il paese dove mi ero recata ancora adolescente, con il gruppo della chiesa di S.A. Ed ancora C. , tra le montagne, in pieno gennaio, con quel trenino che s'inerpicava tra i paesi pittoreschi della montagna.


Ricordi piacevoli che aiutano a comprendere quanto sia cara e preziosa la vita, anche se talvolta è dura e faticosa...Poi questa delicata marea che lambito silente la mia mente, si è ritirata lasciandomi la gioia di incontrarmi con Gesù Eucarestia.


Ho domandato al Signore la grazia di non perdere mai più la Santa Messa. Che grazia enorme poterlo ricevere! Mi ha sfiorato nuovamente il desiderio di andare in Vaticano...ed anche quello di amare più profondamente e veridicamente il prossimo, a cominciare dalle mie consorelle, consapevole di non amarle come dovrei e come mi sprona l'amore di Dio.
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