domenica 22 luglio 2012

La forza del perdono



Un tema ricorrente e di pungente attualità è quello del perdono. Perdonare è l'azione più difficile per l'uomo che, talvolta, si comporta come un vero e proprio specchio: ciò che riceve, rimanda. D'altronde è una legge profondamente radicata nel cuore dell'uomo: chi non ha ricevuto amore non riesce a donarne; quindi, quando si subisce qualche offesa è normale applicare la legge del taglione. Come ho detto è difficilissimo perdonare; è un qualcosa di gratuito che doniamo agli altri e come tale non si dà sperando un contraccambio, si dona semplicemente per la gioia di fare la felicità altrui. E, certamente, ci vuole tempo e un continuo esercizio del cuore e della mente, una guarigione della memoria constante e rinnovata. Non si può perdonare in quattro e quattr'otto.

Un film proponeva proprio una riflessione su questo tema. La protagonista aveva subito un torto enorme, una violenza inaudita da un'altra persona e le capitò l'occasione di vendicarsi di questo: si trovò di fronte ad un bivio: salvare la vita di quella persona o lasciarla morire. Ella rifletté che la morte del suo aguzzino non le avrebbe ridonato la felicità e che le sarebbe pesata sulla coscienza per tutta la vita... Inoltre sarebbe andata contro i suoi stessi principi. Permise che gli si salvasse la vita e lo perdonò. Capì che era libera davanti al suo aguzzino, che questo non aveva alcun potere su di lei. Com'è difficile fare questo! Ma lo comanda Gesù...
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