giovedì 12 luglio 2012

Il diavolo e l'uomo


Il diavolo e l'inferno ci sono! Eppure tanti cattolici anche impegnati affermano il contrario... È la più grande tentazione che possa esistere e che rende vulnerabile l'uomo e lo espone al potere del diavolo! Lo spiega il decano degli esorcisti: padre Cipriano Di Meo. C'è ancora molta confusione a tal proposito nella Chiesa. L'uomo preferisce allontanare questo pensiero da sé, si diletta al pensiero un paradiso facile, acquistabile con poche opere buone a buon prezzo, senza sacrificare nulla di sé. Ma non è così, ogni più piccola nostra azione si ripercuote sul nostro destino eterno. Si ostenta la misericordia di Dio come un vessillo di cui siamo fieri, come un qualcosa che Dio ci deve ad ogni costo, visto che è morto sulla croce per noi. Pure la salvezza eterna va meritata, talvolta, soprattutto nei momenti difficili della propria vita, con il sudore della fronte. L'esperienza di padre Cipriano assomiglia, ha molti punti in comune con quella di padre Amorth. Senza vedere il diavolo in ogni circostanza della vita, con la consapevolezza che Dio è comunque più forte di lui, dobbiamo credere a questa che è una realtà. Tanti nostri fratelli di fede lo hanno sperimentato... Hanno sperimentato la sofferenza intensa della possessione diabolica e dobbiamo aprire bene gli occhi, noi cattolici, c'è gente che è capace di consacrarsi al diavolo per ottenere potere, soldi e salute. Realtà che minaccia la nostra esistenza ma che diventa innocua quando noi stiamo fermi nelle nostre convinzioni religiose e frequentiamo assiduamente i sacramenti, soprattutto la confessione e la Comunione. Gli assalti del nemico saranno senza risultati, non saranno eliminati, perché la nostra esperienza c'insegna che questi si fanno più intensi tanto più quando l'anima è santa e vicina a Dio... Perché questo lo rende furioso! Al massimo! Ci sono stati pure dei casi di possessione diabolica fra i santi e questo per testimoniare che Dio esiste e incitare i cristiani a vivere una vita più seria e lontana dal peccato. La maggior parte degli indemoniati, però, è tale perché ha consultato maghi, ha partecipato a riti satanici o addirittura ha consacrato la propria vita al diavolo, per ottenere in questa vita tutto ciò che di più desiderano.
Ricordo che quando ero piccola lessi per caso l'articolo di un giornale che raccontava di una donna dello spettacolo che per soddisfare le sue voglie si era consacrata totalmente a Satana. Parlava con orgoglio di questa sua consacrazione, elencandone i pregi e i vantaggi che traeva da questa. Quanto male può aver fatto quell'articolo scritto su un giornale che normalmente esponeva fatti di cronaca! Il peccato è sia dell'attrice che del giornale che ha divulgato questa notizia orribile. Ci sarà qualcuno che ci avrà riso sopra, ma tanti, chissà, avranno provato il desiderio di fare la stessa cosa! La stampa e i mass – media in genere, hanno una grande responsabilità sulla mentalità pubblica: ha il “potere” di suscitare tentazioni violente e di far cadere le persone in queste! È terribile! Senza saperlo, la gente collabora con il maligno e poi si lamenta della condizione disastrosa attuale della società... Ma tutti noi, se vogliamo un mondo migliore, dobbiamo contribuire, far sì che esso si rinnovi nel bene, senza indurre gli altri nella tentazione o... caderci pure noi.
Siamo quindi consapevoli di questa realtà che può minacciarci: la presenza del diavolo e combattiamola con le armi della Chiesa.
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