sabato 9 luglio 2011

La ricerca spirituale

L'uomo ha bisogno di Dio, non può soddisfare i suoi bisogni solamente materiali. L'uomo è spirito e corpo e ha dimostrato ampiamente che pur avendo tutto, non raggiunge la felicità. I bisogni dell'uomo prescindono dalle cose materiali. Al giorno d'oggi c'è una grande confusione per quanto riguarda la religione. Qualcosa lo ha allontanato dal cristianesimo e dalla Chiesa, ed è pronto ad accogliere qualsiasi filosofia o diversa religione. C'è un interesse supremo per tutto ciò che è orientale e quindi anche delle religioni, in particolare il Buddhismo. Mischiamo yoga e stili di meditazione orientali, smaniosi di separarci dalla condizione caduca dell'uomo. Ma chissà perché, pur predicando la salvezza, il cristianesimo, da una parte, non attira più di tanto. Vediamo tante persone che si convertono dal Cattolicesimo al Buddhismo. Pure il Buddhismo si è evoluto nel corso degli anni. Esso afferma che tutto è precario sulla terra e che l'origine del dolore deriverebbe dalla sete di vivere e di godere, il desiderio avido e appassionato, che condanna l'uomo al ciclo delle rinascite. Per liberarsi dal dolore e uscire dal vano divenire, occorre sopprimere il desiderio e annullare il proprio io illusorio. Attraverso questo annullamento si raggiunge la pace dei sensi, il Nirvana, l'assenza di ogni emozione. Per raggiungerlo, si praticano la meditazione e una buona condotta etica. L'ideale del Buddhismo si concretizza nei monaci che fuggono dal mondo per mettersi in un una condizione più idonea al cammino di liberazione. In pratica la vera liberazione è posseduta solamente dai monaci che raggiungono il Nirvana attraverso la pratica assidua della meditazione. La massa dei laici, sembra essere condannata ad un continuo divenire. Nel tempo il Buddhismo ha subito dei cambiamenti per cui la liberazione può essere ottenuta da tutti mediante l'aiuto del Buddha Supremo che è Dio stesso, o dei Bodhisattva, saggi illuminati.
Perché l'uomo d'oggi è attirato maggiormente dal Buddhismo?
Posta un commento