lunedì 28 settembre 2009

Saper comprendere gli altri

Tante volte ho riflettuto: colui che sa comprendere l'altro,è libero da egoismi. Comprendere chi sta lontano da noi è più o meno facile ma comprendere colui con cui viviamo ogni giorno è più difficile perché ci è di disturbo e fa affiorare dal nostro intimo i sentimenti più penosi, più scomodi, che non vogliamo riconoscere. Dovremmo ringraziare invece il nostro prossimo che agita le acque della nostra anima e ci aiuta a fare chiarezza. Capire è un verbo differente da comprendere e pone l'accento sulla condivisione. Il verbo comprendere sembra far eco ad una parte del vangelo che diceva: Portate i pesi gli uni degli altri".
Prendere con...capire deriva dal latino capio: prendere saldamente ma non c'è la particella "con"...
Colui che comprende non desidera essere migliore dell'altro, ma, come Gesù, condivide le sofferenze, non disdegna di stare accanto ai peccatori e di essere a sua volta considerato a sua volta contaminato. Gesù è molto libero nei suoi atteggiamenti, non teme nessuno, e segue la legge dell'amore. Anche noi dovremmo essere così perché Gesù stesso ci ha detto di seguirlo...e come è affascinante la sua Persona! Più si legge il Vangelo e più si scopre un tesoro...E' la perla preziosa di cui Gesù stesso parla...
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