martedì 23 febbraio 2010

Voglio stare alla Tua presenza

Sto entrando sempre di più nel clima quaresimale ed il mio spirito sta curando maggiormente la preghiera. La preghiera nasce dal silenzio del proprio cuore. La preghiera è l'incontro e quindi la fusione tra la propria anima e Dio. Mi piace pensare ad essa come all'incontro tra il Figlio e il Padre. Infatti Gesù stesso ci esorta più volte a chiamare Dio padre. Chi ha un buon rapporto con il proprio padre può comprendere ciò che voglio dire. Agli inizi il suo sguardo si posava su di me, poi mi attirava a sé e mi diceva tante parole affettuose. Io mi sentivo a mio agio e appoggiavo il mio capo sul suo petto; ascoltavo quindi i battiti del suo cuore. Talvolta mi parlava e le sue parole rimbombavano nella sua cassa toracica, uscivano dal suo cuore. Il silenzio aveva la meglio su tutto...Ma non si esauriva così il rapporto con mio padre: egli soleva giocare con me, talvolta si mostrava severo e intransigente....Il rapporto con Dio Padre dovrebbe essere così. La preghiera è l'incontro di due cuori. L'amore non ha bisogno di parole, è uno stare alla presenza di Dio, ascoltare i battiti del suo cuore e assaporare la sua pace. L'amore si esprime con il silenzio.
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