lunedì 8 febbraio 2010

La Chiesa deve essere misericordiosa

"La Chiesa, in particolare i sacerdoti, consacrati e consacrate, deve imparare maggiormente la mia Miericordia versoi peccatori, verso chi infrange i Comandamenti, anche in modo palese. Ricordatevi che Io non ebbi timore di toccare né perdonare i peccatori, ma vissi con loro. Anche voi siete peccatori e fragili e perché giudicate queste anime che a me sono care? Dovete essere voi segno della mia misericordia verso i peccatori perché ritornino a me. Oh se ritirassi la mia mano, sareste ancora più peccatori! Ho scelto le vostre anime perché siate il prolungamento della mia passione e non accettate la sofferenza che permetto accada nella vostra vita. Vi lamentate, non sapete offrire, la vostra attività è solo professionalità...ma Io vi ho scelto perché siate ME, in ogni istante della vostra vita. Voglio soprattutto i vostri cuori. Quando capirete questo, forse i vostri conventi si riempiranno. Annunciate ME con la vostra vita, nel vostro piccolo, AMATE, AMATE, accettata la vostra sofferenza e superate le contrarietà, non litigate per un nulla, non giudicatevi fra di voi...Dovete farmi entrare di più nella vostra vita... La vostra vita non deve essere un continuo fare perché amo di più i cuori che s'immolano che la vostra attività. Se sapeste come mi feriscono le vostre infedeltà! Pregate, pregate per i peccatori ma soprattutto amatevi fra di voi! Non cercate la vanagloria! Fra di voi esaltate le vostre opere ol ostentate una carità non sincera, con le vostre parole, ed io rigetto la vostra ipocrisia!
Preferisco le anime che sanno immolarsi anche nell'inattività forzata della malattia, che quelle che lavorano notte e giorno per la propria gloria...Voglio il vostro cuore, ho sete del vostro amore...e non dimenticate la Madre che vi ho donato e che porta al mio Cuore tutte le vostre richieste. Amatela sinceramente, come veri figli...Coloro che adorano anche nella vita la mia Madre, abbrevieranno il loro Purgatorio. Amo le vostre anime, ma dovete essere più umilli.

Mia amata, la mia Misericordia, deve toccare coloro che ti sono vicini, devi essere più umile, devi ricordarti del Paradiso. Devi saper farmi entrare in ogni tua azione. Perdona e soprattutto ama chi anche involontariamente ti fa soffrire, perché la pratica dell'amore comincia da chi ti è più vicino. Devi essere come me: io sulla Croce ho perdonato i miei crocifissori, tu sei ancora legata alla tua memoria, ai tuoi pensieri...Ma non temere perché entrerò nel tuo cuore e lo possiederò per sempre. La mia azione nei cuori è silenziosa e talvota nascosta. A chi concedo le mie grazie, non lo rendo straordinario, anzi lo immergo nell'ordinarietà e permetto tanti dubbi di modo che non possa gloriarsi davanti a nessuno...anzi, evidenzierò certi difetti, permetterò tante incomprensioni...Ma sappi che io sono in qualsiasi autorità ecclesiale..."
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