Siamo in attesa dello Spirito Santo... Qual è il senso della nostra vita? Noi viviamo per l'eternità, tutti gli attimi della vita concreta devono essere vissuti in prospettiva dell'eternità. Ecco perché ha senso vivere l'amore su questa terra.
Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
martedì 19 maggio 2015
venerdì 15 maggio 2015
Delusioni
È interessante vedere
come alcuni si lamentano delle delusioni subite dagli altri.
D'altronde è un ragionare normale: è semplice dare uno sguardo
attraverso le finestre del nostro cuore ferito e cominciare a puntare
il dito sugli altri, convinti che la nostra serenità dipenda da
loro. Non è così: la serenità, la gioia vera, sono due cose
profonde che appartengono al nostro cuore... Certamente che non è
immediata la cosa! Gli altri non sono perfetti ed è vero che ci
fanno soffrir
e, assolutamente, però se guardassimo a noi stessi,
noteremmo tante cose che non vanno, tanti atteggiamenti da cambiare e
soprattutto, che pure noi facciamo soffrire il nostro prossimo,
magari non ce ne accorgiamo ma è così.
Anche riguardo ai grandi
peccati, in teoria e... anche in pratica, non siamo sicuri di non
perdere la ragione...?
martedì 21 aprile 2015
Il naufragio dei migranti
La tragedia che si sta consumando nel cuore del mar Mediterraneo è immane. La tristezza più grande, però, è la reazione di tanti lettori italiani che lasciano i loro commenti su Facebook, commenti che segnano per la loro durezza, che interloquiscono con uno scontento generale da curare, da analizzare per comprenderne le motivazioni.
È vero che l'Italia è lasciata al suo destino, nessuno Stato dell'Europa interviene e anche noi abbiamo dei grossi problemi economici. L'Unione riguardo solo la parte economica. La disoccupazione, come si può leggere nella cronaca, può portare alla disperazione e quindi al suicidio. Queste morti devono pesare su coloro che governano...
venerdì 17 aprile 2015
La folla
Cosa si aspettava la folla da Gesù? Cosa cercava? Questa è la domanda chiave, la cui risposta determina la veridicità della chiamata del cristiano autentico.
È la domanda che Gesù ha rivolto a due
suoi discepoli; questi hanno risposto che volevano vedere dove lui abitava...Entrare quindi in intimità con Gesù, vedere e condividere il suo stile di vita. Ma la folla? Quella stessa folla che poi lo condannò a morte?
"Visti i prodigi che Gesù compiva, una gran folla lo seguiva"
I prodigi che scaturivano dal suo amore esplosivo, incontenibile, non avevano sortito l'effetto per cui Gesù li compiva: condurre al Padre. La folla desiderava da Lui solamente il sollievo temporaneo dei suoi miracoli per cui la chiamata e l'annuncio dell'amore del Padre non provocava i medesimi effetti.
Tuttavia l'amore di Gesù ha la peculiarità della gratuità e quindi non può rimanere inattivo davanti ai bisogni impellenti della folla, nonostante questa non possedesse le medesime intenzioni.
Su tale modello si può comprendere la chiamata di Giuda: la risposta autentica ma poi la libertà di cambiare idea, la debolezza di cedere alla tentazione. Il Vangelo ci offre tante sfaccettature della chiamata di Dio rivolta all'uomo e la rosa delle risposte.
domenica 29 marzo 2015
29 marzo
Carissimo papà, ciao!
Oggi è il 29 marzo, un giorno importante, un giorno triste e lieto
insieme. Certamente, è screziato di dolore: il ricordo della
telefonata ricevuta quella mattina rimbomba, come i battiti
accelerati in quell'istante in cui ricevetti la notizia della tua
morte. Molti dicono per consolarsi che “la morte fa parte della
vita”, ma non è propriamente vero. Non sei mai preparato a
ricevere una tale notizia e ti accorgi palesemente che la morte non
fa parte della vita. Il ricordo di quella telefonata è come l'onda
sulla rena: agli inizi spumeggia, sembra scompigliare la sabbia, ma
poi la sua melodia e l'ordine che ha lasciato, riportano alla pace e
alla tranquillità che rivela l'essenza profonda di questo passaggio
che l'anima è costretta a fare: la morte o meglio, trapasso.
La tua vicinanza che
seguì il tuo trapasso fu veramente impressionante e mi facesti
capire che solo chi ha fede può sperimentare questo legame con le
persone care e che la morte era solamente un passaggio, il passaggio
ad un'eternità che contava più di tutto il resto. So di per certo
che sei passato per il Purgatorio, però la tua anima era salva! Il
tuo abbraccio superava il tempo e lo spazio, dimostrandomi che solo
l'amore contava. Hai squarciato i cieli per me, mi hai fatto
intravedere la vita eterna e la desidero, ogni giorno di più...
Allora papà,
arrivederci, questo è stato il tuo dies natalis: aspettami, e quando
giungerà il mio momento, stammi vicino e tendimi la mano... come hai
sempre fatto in vita...
Arrivederci...
martedì 17 marzo 2015
La salvezza
Gesù è la salvezza dell'Umanità, Dio non usa più altri strumenti, la piscina di Siloe, come ci ha raccontato il Vangelo di oggi... O meglio, li usa in modo diverso, questi strumenti devono passare attraverso la persona di Gesù.
Rapporti umani
Con chi ti può ferire profondamente, l'atteggiamento deve diventare molto prudente...
lunedì 16 marzo 2015
Vita eterna
Ancorati nell'idea e "idolatria" di questa vita terrena, non pensiamo abbastanza che la nostra vera vita, quella certa, è proprio quella eterna e che questa, terrena, è solo uno scorcio, come uno spiraglio, un soffio di tempo da spendere per conquistare quella vera, eterna. Questo è il secolo dello sciupio: si sciupa tutto, dal cibo fino al tempo. Pensiamo che le cose preziose che abbiamo, siano ben altre e non ci accorgiamo che in realtà la cosa più preziosa è il tempo, perché il tempo è unico, non ritornerà più! E si sciupa, senza assaporarne la bellezza, senza comprenderne la portata, perché il tempo è colui che genera la corruzione, che muta le cose...
È il tiranno per eccellenza! Mentre gli altri agenti atmosferici generano la correzione, però possono variare l'intensità, il tempo la fa da padrone, non si ferma mai, non rallenta né accelera, semplicemente è costante. Perché quindi non valutiamo abbastanza il tempo e non lo riempiamo di gioia? Bisogna volerlo, la gioia è una conquista, frutto di lotta e non di ignavia!
sabato 14 marzo 2015
La carità
"E al di sopra di
tutto, poi, vi sia la carità" esclama San Paolo, un cuore
ardente, votato al servizio di Dio. È proprio così: il pilastro
della propria vita dovrebbe essere esclusivamente la carità, tutto
il resto è un di più. Essa apre il cuore, lo fa sbocciare come un
fiore in primavera. È vero che il cuore di Cristo è stato aperto da
una lancia e quindi è necessario il sacrificio doloroso di sé, però
è anche vero che quando ci si abbandona in Dio, tutto il resto viene
di conseguenza, dono di Dio e non come cosa dovuta e quindi se non
l'abbiamo ci indispettisce. Se tutto è dono, niente ci è dovuto.
martedì 10 marzo 2015
Perdono
Perdonare fino a 70 volte
7... Sempre, anche nelle situazioni più difficili in cui ci sembra
di subire un'ingiustizia. D'altronde anche noi abbisogniamo di
perdono. Quanto spesso siamo soggetti ad errori di valutazione e
com'è difficile discernere la strada da percorrere! Dovremmo sentire
in ogni istante il bisogno di ricevere l'aiuto di Dio, semplicemente
per il fatto che siamo fortemente fallibili. Si dovrebbe sentire il
peso di compiere una missione, di trovare sempre la strada giusta da
percorrere. Spesso ci lasciamo condurre dai nostri sentimenti che
variano a seconda delle situazioni.
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