domenica 30 agosto 2026

Essere santi

Siamo chiamati alla santità... tutti, nessuno escluso. Tutto il vangelo spiega come diventare santi. Se si vuole appartenere a Cristo, se si desidera possedere la vita eterna, non ci sono altre strade se non quella di amare, di accettare la volontà di Dio nella propria vita... e, non c'è niente da fare, il Regno dei Cieli appartiene ai violenti. Non l'ho detto io, ma Gesù nel vangelo. Sembra un paradosso, ma Gesù ci sta dicendo che se non ci rinneghiamo, se non siamo violenti contro la nostra natura umana, non possederemo il Regno dei Cieli, quindi la vera gioia, la libertà. Eh sì, ci vuole un impegno forte e coraggioso per arrivare in Paradiso: bisogna percorrere quella strada stretta e faticosa e, lungo il percorso, non possiamo portare il fardello del nostro Io e delle nostre ferite, altrimenti non ce la faremo mai. Dovremmo portare con noi un fardello troppo pesante.
Essere santi è un dovere di tutti, esige molto lavoro su di sé, un lavoro molto faticoso. È l'unica strada per la felicità, non ve n'è altra e i santi hanno dimostrato che la felicità non arriva quando le cose vanno bene, ma quando si arriva alla piena comunione con Dio. 
Il fulcro della vita cristiana rimane la partecipazione alla Santa Messa sempre, non solamente quando ci va o quando ce la sentiamo... e ci sono alcune condizioni per partecipare alla Santa Messa in modo genuino: bisogna essere intimamente uniti a Cristo, nei pensieri, nelle intenzioni e nella volontà. Non vuol dire partecipare a quattro canti messi in croce a rispondere bene alle parole del prete e nemmeno e non solo inginocchiarsi quando si deve al momento della consacrazione. La persona deve adorare Dio in Spirito e Verità. Partecipare alla Santa Messa quando non se ne ha voglia, è un merito in più. 
Quando si ha una malattia, si fanno esami dolorosi pur di sapere cosa c'è che non va, eppure il corpo è destinato a diventare polvere. Bisogna avere la stessa accortezza per l'anima che, se non viene nutrita del cibo spirituale rischia la sua salvezza eterna.
I Santi sono scomodi perché ci richiamano uno stile di vita che a noi pare duro e irraggiungibile e, spesso e volentieri, non sono capiti dalle persone. Gesù fu tolto di mezzo perché era scomodo nelle parole e nel comportamento. "È diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti;
ci è insopportabile solo al vederlo,
perché la sua vita è diversa da quella degli altri,
e del tutto diverse sono le sue strade.
Moneta falsa siam da lui considerati,
schiva le nostre abitudini come immondezze.
Proclama beata la fine dei giusti
e si vanta di aver Dio per padre.".
Tutti noi siamo chiamati alla santità, tutti, anche se è difficile. 

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