Oggi è la festa di Santa Virginia! Mi sono accorta che il mio ripercorrere tanti ricordi della mia vita, non è solamente un rivedere la mia vita come storia di salvezza, ma è anche un desiderio di unirmi ancor di più alla vita di Santa Virginia. La mia vita si è svolta infatti nella stessa città, sono vissuta e cresciuta ai piedi di Monte Calvario...la mia fede è cresciuta proprio là, nella ex chiesa della "Visitazione", si è rafforzata nella Chiesa di San Nicola da Tolentino dove risiedeva il primo biografo della Santa..... La mia vita si è svolta a stretto contatto con quella di Santa Virginia...e questo ripercorrla...E' un po' come rafforzare le radici della mia fede e della mia scelta di vita specifica come Figlia di Nostra Signora al Monte Calvario.Ama e dentro il tuo cuore ci sarà un piccolo frammento dell'infinito di Dio, un piccolo specchio che rifletterà l'azzurro del cielo. Entra nella cella del tuo cuore e immergiti nel suo silenzio...Ascolta, parla il tuo Maestro! Colui che creò le imponenti montagne e il mare immenso...
martedì 15 dicembre 2009
Santa Virginia...
Oggi è la festa di Santa Virginia! Mi sono accorta che il mio ripercorrere tanti ricordi della mia vita, non è solamente un rivedere la mia vita come storia di salvezza, ma è anche un desiderio di unirmi ancor di più alla vita di Santa Virginia. La mia vita si è svolta infatti nella stessa città, sono vissuta e cresciuta ai piedi di Monte Calvario...la mia fede è cresciuta proprio là, nella ex chiesa della "Visitazione", si è rafforzata nella Chiesa di San Nicola da Tolentino dove risiedeva il primo biografo della Santa..... La mia vita si è svolta a stretto contatto con quella di Santa Virginia...e questo ripercorrla...E' un po' come rafforzare le radici della mia fede e della mia scelta di vita specifica come Figlia di Nostra Signora al Monte Calvario.Un sogno particolare...
Verso le 2 di notte un sogno particolare...che mi ha riportato subito alla realtà. Oggi infatti ricorre la memoria di un'altra santa genovese a cui era devota anche Santa Virginia ed è morta anche lei il 15 dicembre: Vittoria Strata.Non riesco a comprendere il sogno...anche perché non stavo troppo bene....Questi sogni particolari hanno la caratteristica di riportarmi subito alla realtà e di accompagnarmi poi per giorni e giorni fino a diventare indelebili nella memoria.
Ho sognato due teschi che si sono proposti in successione...Ho trovato adesso in internet che anche il corpo della beata Vittoria Strata è incorrotto come quello di Santa Virginia...
lunedì 14 dicembre 2009
Croce...
venerdì 11 dicembre 2009
La preghiera, porta per l'eternità
La preghiera deve nascere dal profondo del cuore: deve essere mossa dal desiderio di congiungersi con l'eterno. Anche il Rosario non deve essere una preghiera meccanica, ma ogni ave Maria deve far vibrare le corde più profonde del cuore, nascere dall'anelito che si ha di Dio. Nella preghiera, non sono le labbra che parlano, ma il cuore che canta un ritornello che non lo stanca mai perché loda Colui e Colei che egli ama più della propria vita. Oh Amore increato, fonte dell'Eterno amore, sei tu stesso la preghiera del mio cuore, quel fiore che nasce in esso.giovedì 10 dicembre 2009
Un ricordo...
Ancora un ricordo...Ore 21.00: inizio partita...In palio la Coppa dei Campioni: la Samp è in corsa e non potevamo di certo mancare: occasione di vederci tutti insieme davanti anche a terrine e scodelline ricolme di candidi pop - corn...Buoni! Avevamo tutti l'inteesse della nostra squadra del cuore. Non era come essere nella gradinata Sud, ma insomma, la compagnia era buona. La casa di S. era proprio sotto Righi e di là si poteva ammirare il mare. Quella sera, lei avrebbe voluto regalare la vittoria per A. A volte il cuore dell'uomo è un grande mistero e bisogna accostarci ad esso in punta di piedi, rispettando il suo dolore, qualunque esso sia. So che per lei quella bandiera era cara. La raccolsi...Gli altri cercavano di tirarle su il morale, sembrava esagerato per una partita. Portai la bandiera fino a casa sua e gliela riconsegnai. La riprese...Difficile davvero comprendere il cuore dell'uomo, tanto facile passare sopra il dolore altrui.
mercoledì 9 dicembre 2009
La musica del mio cuore
Rivedo il mare ingoiato dal buio della notte mentre la lanterna getta i suoi fili d'argento e dorati come nastri di sogni inseguiti da tempo da chi ha guardato lo stesso mare. Si rincorrono le malinconie e i sogni, impalpabili e senza ancora un nome, tra le note di una musica che trasporta il mio cuore lontano, anelante d'infinito e di qualcosa di grande. La gente frettolosa cammina per le strade, afferrata dal buio scuro come l'inchiostro. Anche lei rincorre i suoi sogni, chissà,mi chiedevo, se si domanda dove andiamo e cosa ne sarà di noi... Che, insomma, tutto questo affannarsi, cosa serve...quando ci affanniamo alla ricerca di qualcosa di grande rincorrendo i nostri sogni che rimangono illusioni...Diciassette anni, avevo diciassette anni quando il mio sguardo, cullato dalle dolci note, accarezzava il buio del mare... No, questa vita, non basta...per donare tutta la gioia di cui è ricolmo il cuore, voglio vivere eternamente...In via del Campo le note, le parole tristi, accorate di De André che con toni crudi, a tratti un po' volgari, rappresentavano la realtà sociale di Genova...No, a questa realtà non ci stavo proprio...Ma ancora, come Eros definì in una musica che accompagnò la mia esistenza, quella era musica per me, faceva parte di me...Così come quelle strade che videro e possono raccontare, se potessero, i miei sogni...martedì 8 dicembre 2009
Ho dato me stesso per te
"Ho donato tutto: il mio corpo sulla croce...le mie mani inchiodate sulla croce...I miei piedi trafitti e immobilizzati dai chiodi...Il mio capo, coronato di pungentissime spine...Ho aperto il mio costato...Ti ho donato il mio cuore, trafitto anch'esso da una lancia. Ti ho dato il mio cuore perché tu abbia i miei stessi sentimenti, perché tu abbia desiderio di portare tante anime al Padre: fu questa l'ansia della mia vita, portare al Padre più anime che potevo...Ma perché tu, di fronte alla sofferenza fuggi? Ti ho donato il mio cuore...Ti ho donato tutto di me... Ti ho donato anche mia madre...Ma tu hai paura che donandoti, t'impoverisca...e non comprendi che ti arricchisci di me...Vuoi saziarti dell'amore delle creature ma poi questo ti lascia l'amaro in bocca...Non sai sorridere di fronte al dolore perché desideri essere compatito...Ma poi ti accorgerai che la compassione umana è come sabbia stretta nel pugno: scivola e lentamente ritorna alla terra. Non riesci a comprendere che la sola ricchezza della tua vita sono Io".
Shalom, oh anima...
Gesù, dopo la Resurrezione entrò a porte chiuse nel cenacolo dove stavano rinchiusi gli Apostoli per timore dei Giudei. Sembra il simbolo del nostro cuore: quante volte l'uscio di esso è sprangato per timore del prossimo! Avviluppato dalle forti passioni, non riesce a liberarsi dai lacci che lo trattengono ancorato alle questioni terrene...Troppo timoroso anche nei confronti dei suoi moti interiori che tante volte lo disorientano, gli fanno trattenere il respiro. Eh già, come diceva una canzone di tanti anni fa: ognuno di noi ha dentro di sé il suo mare che ogni tanto gli fa sentire l'onda...Il cuore dell'uomo, di per sé, ferito dal passato e dalle conseguenze del peccato, non ha pace. Ma Gesù entra nel nostro cuore anche se l'uscio è chiuso ed annuncia e porta la Sua pace.
"Shalom...pace a te, o anima: apri, spalanca la porta della tua essenza, della tua intimità, quella che nessuno vede, ma è così chiara agli occhi del Padre! Spalanca la tua porta, non temere la violenza dei marosi del tuo "io"...Sono con te, sempre...quando credi che i flutti tremendi dei tuoi sentimenti, ti travolgano, ti soffochino, io sarò il porto sicuro, dove il tuo battello navigherà placidamente, nel lucente specchio dell'acqua...Sono io che ho sgridato le potenze della natura. Solo io posso darti la pace, che non è assenza di tempeste, ma è accettare la tua debolezza per accogliere il mio amore nel tuo cuore. Io ti amo e solo se accetterai di vederti te stesso attraverso le lenti del mio amore e ti lascerai amare, comprenderai e amerai gli altri e donerai la pace...Ma devi lasciarti amare da me e credere fermamente al mio amore. Non ti soffermerai più a contemplare con dolore orgoglioso, la sconfitta dei tuoi peccati che hanno abbassato l'immagine che gli altri hanno di te...Ma guarderai con coraggio le tue miserie e saprai accettare la tua bassezza perché in essa riconoscerai la grandezza di Dio e soprattutto il Suo immenso amore che saprai poi riversare su coloro che sono accanto a te e saprai donare quella Pace che io ti ho donato. Con me, non temerai nulla: saprai stare solo perché sai che non sei mai solo, ma ci sono io che sono come ombra che ti copre. Non temerai gli altri, li accetterai come sono, perché io li amo come amo te. Non temere, io sono con te.
Non temere quando tutte le luci del mondo si spengono: ricorda che io sono la luce del mondo..."
Tu sei l'anima della mia anima: in te il mio cuore libero dei suoi errori, nella pace, fiorisce. Solo se avrò la pace dentro di me, se farò pace con le mie ferite saprò essere operatrice di pace...Ma se avrò dentro il cuore la guerra e mi lascerò sopraffare dalle mie ferite, vedrò nel mio prossimo i difetti che in realtà sono miei, in esso non saprò vedere la parte positiva, ma proietterò in loro la mia zona d'ombra. Riverserò la rabbia che ho dentro il cuore, in colui che sta davanti...
"Shalom, quindi, o anima...se tu accoglierai il mio amore, porterai la tua croce con gioia...accetterai... desidererai che i chiodi della sofferenza affondino nella carne della tua anima e libera, saprai che l'anima può respirare della mia immensità. Respirerai dell' eternità...Io sono la tua vita."
mercoledì 2 dicembre 2009
Se ho la pace nel cuore...
Essere in pace con se stessi...? Scontato? Non troppo direi! Su questo argomento ne parla ampiamente la psicologia. Autostima..Rapporti conflittuali...Sì...Se sono in pace con me stessa, riuscirò ad accettare gli altri così come sono senza desiderarli diversi...riuscirò a perdonarmi, a ridere di me, a ricominciare da capo dopo un eventuale errore. Non avrò paura della solitudine e saprò dialogare con me stessa e interrogarmi sugli inevitabili conflitti che scuoteranno la mia mente...Ma chi mi la pace del cuore, se non Cristo? Egli, come il buon Samaritano, mi soccorrerà, fascerà le ferite del mio spirito e provvederà a tutti i miei peccati. Mi è sempre piaciuta l'immagine di Gesù, così vera e straordinaria, quando gli viene presentata la donna adultera. Ella, gettata con violenza per terra nel mezzo, come si può fare con un pezzo di carta, deve essere giudicata...Gli uomini, che già avevano in mano le pietre per lapidarla, domandarono a Gesù che cosa dovevano fare di quella donna...Bene, i due adulteri presi insieme...Già: la donna nei riguardi del suo sposo e Gesù della Legge...Vediamo cosa risponde il profeta, Lui che si erge come Figlio di Dio! Ma Gesù non risponde nulla e sorprende nuovamente la folla. Si china e scrive per terra. Questo gesto è enigmatico...Mi piace, riflettendo su questo gesto, ritornare al libro della Genesi, quando l'uomo riceve la condanna della morte da parte di Dio: "Polvere sei e polvere tornerai" La Polvere si permette di giudicare la Polvere. Gesù continua a tacere, ma quelli insistono, vogliono una risposta per poter scagliare liberamente le pietre che bruciano nelle mani. Gesù sorprende nuovamente e, come tante altre volte abbassa la superbia dell'uomo e lo zittisce. Si alza ed afferma: "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra!" Ecco che tutti, uno alla volta, andarono via. Gesù ricomincia a tracciare segni per terra. Dio che si chiana sull'uomo e lo plasma fino a redimerlo con il suo perdono, perdono che può nascere solo dal cuore di Dio. "Nemmeno io ti condanno"
martedì 1 dicembre 2009
Anche il mio "io"...occasione di umiltà
Oggi riflettevo nuovamente sul cammino di santità personale. Senza volerlo lo pongo sempre su un piano moralista, su come cioè diventare più buoni... Propositi poi non mantenuti, piccole rivendicazioni del mio "io" delle quali rido io stessa... Mi piace scrutare la furbizia del mio "io" che cerca e riesce a spuntarla su tutti e su tutto con un'abilità estrema che davvero, mi fa sorridere. Il bello è che ci casco anch'io, miseramente, e mi strappa l'esclamazione: "Sono sempre al punto di partenza!". Qualche volta mi scappa persino da dire in cuor mio: "Ma chissà che cosa avrà visto in me di così bello il Signore!" E' proprio questa domanda che mi fa poi fare un'altra riflessione: in realtà il Signore non ha visto nulla di bello in me, è semplicemente, meravigliosamente innamorato di me e...come si sa...l'amore è cieco...e quello di Dio è anche folle, non ha nulla di razionale...o meglio, è razionale e supera la razionalità. Si sa che quando si ama una persona, alcuni suoi difetti diventano pregi...Eh sì, il Signore mi ama alla follia e per questo mi cerca, entra nel mio cuore, mi sostiene, mi perdona, ha fiducia in me, mi dà una nuova possibilità...Io devo solamente credere al Suo grande, immenso amore...
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