mercoledì 14 settembre 2016

Esaltazione della Santa Croce

“Esaltazione della Santa Croce”... Già il nome dovrebbe incuriosire...
Insomma, si esalta uno strumento di morte... è disgustoso! E invece è proprio questa la strada della salvezza dell'uomo, sebbene passi attraverso il più grande fallimento. Se ci pensiamo davvero, in realtà è straordinario e merita una riflessione più intensa e prolungata. Stiamo esaltando una strumento di morte, vi do ragione, ma non è uno strumento qualsiasi. È quello di Gesù, quello su cui Gesù è morto e sul quale ha scelto di morire per me... per te... per tutti noi... soprattutto per i peccatori... insomma per tutti, perché peccatori lo siamo tutti. I santi sono tali perché si sono purificati attraverso la croce, il Sangue di Cristo. 
Percorriamo quindi qualche tappa saliente del percorso di Cristo verso questo episodio che ha cambiato in modo incomparabile il corso della storia dell'umanità. 
Ha scelto Gesù i discepoli e tra questi vi era anche Giuda. Ha avuto la stessa chiamata, come tutti noi cristiani, anche se l'ha avuta in modo particolare. Ha accettato come gli altri apostoli ma qualcosa dentro di sé ha prevalso, qualcosa di sinistro, di non giusto. Ma cosa? Pur sapendo chi era Giuda, Gesù non lo ha mai destituito dal suo compito e nell'ambito della piccola comunità, egli teneva niente meno che la cassa. Forse il suo cuore al principio era retto e l'occasione, come si suol dire ha fatto l'uomo ladro. Tutti e dodici hanno vissuto in modo singolare la propria chiamata alla santità. 
Anna Katerina Emerick ha raccontato che Giuda ha cominciato con piccole cose, rubando il denaro che apparteneva alla comunità, sottraendo parte del suo contenuto. Nessuno dei quattro evangelisti racconta questa storia, ma la fa intendere Giovanni quando raccontò l'episodio della peccatrice pentita. La peccatrice spacca una boccetta di olio prezioso per ungere Gesù e Giuda brontola esclamando: “Che spreco, non si poteva dare questi soldi ai poveri?”. Giovanni commenta che Giuda aveva detto ciò non perché gli importasse realmente dei poveri, ma perché era ladro. Tale frase lapidaria sembra confermare le visioni di Anna Katerina Emerick: Giuda si era lasciato corrompere dall'avidità del denaro e aveva tradito Gesù non di botto, ma a piccoli passi, accettando il male e la prevaricazione nella sua vita fino a compiere l'atto più vile della sua vita che fa esclamare a Gesù: “Sarebbe stato meglio per quell'uomo che non fosse mai nato!”. La cosa però che ci deve far riflettere, anche riguardo alla nostra stessa vita, è la scusa apparentemente buona che Giuda accampa. Il denaro si poteva dare ai poveri! Attenzione! Questo dovrebbe metterci in allarme... anche prendendo in considerazione un'altra frase di Gesù: “non lasciatevi ingannare da quelli che vengono in veste di pecore, ma sono lupi rapaci”. Attenzione, davvero!quante volte usiamo la parola di Dio o la fede, semplicemente per ingraziarci le persone, per far credere che siamo pecore ma in realtà siamo lupi rapaci, pronti a saltare alla gola del nostro presunto nemico? Persino l'Antico Testamento lo diceva: “Hanno in bocca sempre la mia legge... ma il loro cuore è pieno di putredine!”. Ma poi, basta conoscere il Nuovo Testamento... Come si rivolse il diavolo a Gesù nel deserto? Non ha usato parole di uomini, bestemmie, accuse... Ha tirato fuori la Parola di Dio, dimostrandola di conoscerla molto bene! Il diavolo si camuffa splendidamente sotto forma di bene, ma come dice Gesù, è dai frutti che si riconosce un albero... e non parla delle debolezze...
E poi volevo affrontare ancora una volta i due tradimenti, quello di Giuda e di Pietro. Tanti hanno affermato che la differenza fosse il fatto che Giuda non ebbe fede nella misericordia di Dio, mentre Pietro sì. L'altra potrebbe essere la materia. I due tradimenti sono fondamentalmente molto diversi. Giuda aveva complottato contro Gesù, si era messo d'accordo con i dottori e i farisei, accorgendosi poi che nessuno, nemmeno loro, quelli che avevano desiderato ardentemente di avere Gesù fra le mani per ucciderlo, volevano tra i piedi un traditore, tanto che fu trattato da loro con disprezzo. Giuda aveva complottato, aveva avuto anche il tempo di tornare sui suoi passi e non lo fece! Pietro lo tradì per paura di finire anche lui nelle mani del nemico, non consegnò mai Gesù nelle mani del nemico. 
Questa è una grande festa per noi... perché è la festa della nostra redenzione che nessuno potrà toglierci.
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