martedì 8 marzo 2011

Riflessioni...

Certo, fa impressione vedere Sassello, Savona, paesi, città dove anche la mia vita si è dipanata illuminata da quei torrenti di luce che il mare rifletteva. Soprattutto mi fa riflettere sul concetto di santità. Come ho detto qualche post fa, bisogna saper vivere in modo profondo ed intero il venerdì santo, nei suoi aspetti umilianti. No, santità non significa vivere nel trasporto, saper offrire ogni istante subito. Chiara, quando tornò dall'ospedale di Torino con ormai nessuna speranza per il futuro, bloccò la mamma che voleva parlarle: "Adesso non posso rispondere" per tre volte... Troppo facile accettare senza problemi o lotte o, ancor peggio, far capire agli altri che sia così. Vivere il Calvario, significa vivere l'abbandono, la rivolta interiore....ma poi saper baciare anche la croce come fece Gesù... lo racconta Catharina Emmerick, credo che ciò sia vero... E come fece Chiara quando accolse dopo qualche minuto la mamma e le parlò con il suo sguardo luminoso. E' un po' come baciare la propria croce...Dapprima la ribellione, la solitudine... e poi vedere nella Croce l'unico ponte che ci colleghi al cielo, un caldo abbraccio con il cielo, l'unico mezzo di purificazione e amore.
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