domenica 6 marzo 2011

Contraddizioni e stupidaggini in televisione...

La televisione diventa veicolo di stupidaggini e contraddizioni colossali. Assetata di libertà e di uscire da qualsiasi altro schema morale, l'umanità sembra ingolfata in contraddizioni sulle quali nemmeno riflette. Da diversi anni va in onda il reality show intitolato "Il grande fratello"...
Questa trasmissione ha preso spunto da un famosissimo romanzo inglese anti-utopistico, che mette in risalto la negatività dei regimi totalitari. Scritto dallo scrittore inglese, George Orwell, vorrebbe essere un monito per la società. Il libro racconta la completa assenza di libertà, anche degli appartenenti alle più alte cariche del Partito, spiati continuamente da teleschermi che trasmettono, non solo le immagini, ma anche ogni più piccolo rumore. Ci voleva ben poco ad essere sorpresi in reato: un'espressione che tradiva un'emozione negativa riguardo al Partito, poteva condannare a morte la persona. Il mondo era spartito in tre grandi fazioni tutte governate da regimi totalitari simili, che prendevano nomi diversi.
L'individuo era in pratica abolito e tutti erano tenuti a seguire un pensiero collettivo. La società era fondata sull'odio e sul dovere allo stato. Tutti dovevano venerazione al Grande Fratello, capo del Partito, che nessuno aveva mai visto, ma la cui immagine del volto era affissa in ogni dove accompagnata dallo slogan: "Il Grande Fratello vi guarda!" Tutto era negato, anche il diritto di tenere un diario. Il Partito, chiamato Soccing (Socialismo Inglese) aveva distrutto la cellula fondamentale della società: la famiglia fondata sull'amore.
Il divieto assoluto di avere contatti con il mondo esterno riprodotto nel reality, nel libro si concretizza nella mancanza di libertà si concretizza nella mancanza di libertà nel formare legami di amicizia e sentimentali.
Il confessionale, nel libro, non è altro che il luogo dove l'"individuo" è portato in seguito al suo reato, quindi torturato, non tanto per strappargli alcuna confessione, ma per negare ogni pensiero personale, il diritto alla vita privata e, quindi, essere plasmato nuovamente secondo la mentalità del Partito. Un libro che voleva trasmettere un certo pensiero carico di interrogativi e riflessioni, è stato ridotto ad un reality senza capo né coda...ancor più senza senso!
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