mercoledì 2 marzo 2011

La confusione dell'uomo moderno

Abbiamo ormai terminato il secondo mese del 2011 e non si può affermare di certo che l'anno sia iniziato bene. Tragedie su tragedie, familiari e nazionali, evidenziano come l'uomo sia sempre più confuso, senza ideali, assetato di potere: il Nord Africa in fermento e scosso da venti di guerra; rifugiati politici che si riversano come un torrente, creando una nuova emergenza per la nostra nazione; uccisioni efferate e apparentemente senza senso...
No, personalmente non riesco a trovare un senso a tutto ciò che sta accadendo e veramente, se ci penso, mi viene la nausea. A volte penso che sia il pensiero moderno che abbia influenzato in modo così significativo gli avvenimenti storici. Il pensiero di alcuni filosofi, assimilato bene, ha generato idee, correnti di pensiero  che hanno segnato profondamente la società. Basta gettare uno sguardo al passato e vedere come la filosofia di Nietzsche abbia influenzato la storia della Germania, una nazione così grande e preparato le basi al più grande disastro della storia. Alcune filosofie uccidono. Non si riflette abbastanza sulla rilevanza che hanno le innovazioni tecnologiche sulla nostra mentalità e troppo spesso le svalutiamo. Noi siamo il frutto degli studi di Freud e di Charcot. Non riflettiamo abbastanza su questo! Eppure dovremmo fare attenzione al nostro pensiero, perché anche lui contribuisce a migliorare o peggiorare il mondo. Non riusciamo a trattenere più i nostri istinti perché Freud ci ha detto che non è male, anzi talvolta è doveroso farlo, sfogare i propri istinti, anche quelli più bassi! Ci ha insegnato che le regole ci danno un senso di frustrazione. Charcot voleva essere padrone dei cervelli umani, scandagliandone il fondo, facendo capire che l'uomo aveva potere di comandare alle menti tutto ciò che desiderava e che quindi non c'era posto per l'anima.
L'esasperazione di alcune idee non va mai bene. Una cosa buona può tramutarsi in negativa. 
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