lunedì 15 marzo 2010

La Passione di Cristo, fonte di salvezza

Non mi sento di affermare che l'inferno sia vuoto, perché le varie rivelazioni hanno dimostrato il contrario. Dio è immensamente misericordioso e cerca l'anima, sebbene essa abbia peccato mortalmente. Se non facesse così, rinnegherebbe se stesso. Lui è il Padre misericordioso che attende con ansia e trepidazione il ritorno del figlio. Non gl'importa che egli abbia peccato, che lo abbia tradito: lo attende ugualmente e, appena lo scorge, gli corre incontro, non gli rinfaccia i mesi di ansia. Lui è il pastore che abbandona le 99 pecore e corre a cercare quella perduta. La ricerca con l'ansietà di non riuscirla a trovare... ma poi, quando la ritrova, lacera, contusa, non la colpevolizza dicendole che non sarebbe dovuta scappare ! Non la fa nemmeno camminare, tanta è la sua tenerezza: tutto contento, la mette sulla spalla e la porta via. L'amore di Dio è così grande che basta uno sguardo di profondo pentimento da parte del morente verso il Crocifisso e l'anima è salva! Basta veramente poco per salvarsi. E' anche vero, però, che l'anima è libera e che, se si è ribellata a Dio durante la vita terrena, soprattutto con la superbia, difficilmente coronerà il suo capo pieno di "no", con un ultimo "sì".
Si allontana da Lui anche nell'ultimo istante, così come si è allontanato durante la vita.
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