lunedì 7 luglio 2014

Testimoni luminosi

Come avevo detto nei post precedenti, molte persone sembrano aver travisato il pensiero di papa Francesco, colorandolo di un certo buonismo che effettivamente pare inesistente. Il desiderio di molti che la Chiesa assecondi tutte le immoralità della gente non trova riscontro nelle posizioni prese dal papa. Si vuole un cattolicesimo “moderno” che apra le porte al pensiero corrente, forse per poter far tacere la propria coscienza o vedere in esso un semaforo verde che dia libero sfogo ai propri istinti. Non è così. È vero che papa Francesco predica la misericordia di Dio, ma è pur vero che ricorda anche la difficoltà di entrare realmente nel Regno dei Cieli. Gesù stesso fu travisato in quel senso, tanto che ad un certo punto si sente in dovere di affermare che non è venuto ad abolire la Legge, ma a darle compimento. In tal maniera l'uomo dimostra di non comprendere affatto che cosa sia l'amore vero. Per qualcuno sarebbe l'accettazione totale da parte dell'altro degli atteggiamenti palesemente scorretti. L'amore vero non è quello.
A quindici giorni appena dalla presa di posizione da parte di papa Francesco riguardo ai mafiosi, due atteggiamenti che sembrano una protesta aperta nei suoi confronti: in Molise i detenuti del carcere disertano la Santa Messa celebrata dal Santo Padre e l'inchino della Madonna al boss mafioso... Speriamo che la Chiesa non ceda di fronte a queste proteste ridicole: la Chiesa ha bisogno di altri testimoni che siano fermi, capaci di dare la propria vita per la giustizia, come fece don Puglisi e altri preti coraggiosi che seppero essere davvero luminosi esempi di fortezza e giustizia.
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