venerdì 4 luglio 2014

Ecco... i giornali...

Riguardo alla questione di papa Francesco, riporto alcune considerazioni di un sito scandalizzato per il fatto che Papa Francesco non sia dalla parte dell'immoralità...
 
SATANA. «Fate attenzione: noi non siamo in lotta con i poteri umani, ma contro la potenza delle tenebre. Come ha fatto con Gesù, Satana cercherà di sedurci, di perderci, di offrirci delle “alternative praticabili”. Noi non possiamo permetterci il lusso di essere creduloni o sufficienti. È vero che noi dobbiamo dialogare con tutto il mondo, ma non si dialoga con la tentazione».
ELIMINAZIONE DEI PIÙ DEBOLI. «Noi siamo cresciuti con l’appetito insaziabile del potere, il consumismo e un’idea distorta di eterna giovinezza che rifiuta i più deboli come qualcosa da disprezzare in una società diventata ipocrita, dove ognuno si preoccupa di soddisfare il suo desiderio di vivere “come più gli piace” (come se questo fosse possibile) e guidati solamente dalla soddisfazione di capricci adolescenziali. Il bene comune ci sembra una cosa di poco conto, purché il nostro ego sia soddisfatto. Noi ci scandalizziamo di certi fatti nella società che ci raccontano i media… Ma noi ci ritiriamo nella nostra corazza e mai decidiamo di assumerci le conseguenze politiche che dovrebbe essere la più alta espressione di carità. Oggi i più deboli vengono eliminati: i bambini e gli anziani».
SPIRITUALITÀ FRIVOLA. «Il male peggiore che può capitare alla Chiesa è cadere in una spiritualità frivola, come diceva il cardinale de Lubac. Questo male è anche peggiore degli eccessi dei papi di altri tempi. Questa spiritualità frivola consiste nel cercare di fare buona impressione, nell’essere come gli altri, nell’imborghesimento spirituale, nel rispettare gli orari, le regole: “Io sono cristiano, io sono consacrato o consacrata, io sono prete”. Non affidatevi al mondo, all’ipocrisia al clericalismo ipocrita, alla spiritualità frivola».
GESÙ RIVOLUZIONA IL MONDO. «A riguardo del potere: (…) il vero potere è l’amore. È l’amore che dona agli altri la loro forza, che suscita le iniziative, che nessuna catena può bloccare perché è possibile amare fino alla croce o fino al letto di morte (…) Niente può fermarlo. Così Gesù, così debole e insignificante agli occhi dei politologi e dei potenti della terra, ha rivoluzionato il mondo».
MATRIMONIO OMOSESSUALE. «Noi non vogliamo giudicare chi non la pensa come noi. (…) Il matrimonio precede lo Stato, è il fondamento della famiglia, la cellula della società e viene prima di qualunque legge e della Chiesa stessa. Di conseguenza, l’adozione di un progetto di legge [che legalizzi i matrimoni omosessuali, ndr] sarà un grave passo indietro antropologico. Il matrimonio (formato da un uomo e una donna) non è uguale all’unione di due persone dello stesso sesso. Distinguere non significa discriminare, ma rispettare; differenziare per discernere vuol dire valutare correttamente, non discriminare (…). Noi non possiamo insegnare alle generazioni future che prepararsi a sviluppare un progetto familiare fondato sull’impegno di una relazione stabile tra un uomo e una donna sia uguale a vivere con una persona dello stesso sesso. (…) Io vi scongiuro di non ospitare, né nelle vostre parole né nei vostri cuori, alcun segno di aggressività o di violenza nei confronti di nessun vostro fratello».


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