venerdì 2 settembre 2011

Umiltà

Condizione necessaria affinché l'uomo diventi santo è l'umiltà. Sì, perché la carità è un attributo specifico ed esclusivo di Dio. Lui è il nostro Sole, una stella che brilla di luce propria; noi siamo quelle piccole stelle che ne ricevono la luce e la riflettono pallidamente. Nostro compito è comprendere che tutto riceviamo da Lui e che nulla ci è dovuto. Nulla costringerebbe la mamma a dare da mangiare al suo piccolo se non quell'amore che la lega a lui. Così, nulla costringe Dio a donarci le cose spirituali e materiali, se non l'amore, lo Spirito Santo. E' evidente che solamente se si comprende la santità di Dio si possiede l'umiltà.
Solo se si è umili si comprende la propria piccolezza e quindi quella degli altri ai quali si è più propensi a perdonare e a comprendere..
Il timor di Dio è pur sempre un dono importantissimo dello Spirito Santo, dono dal quale nasce il rispetto di Dio. E' capitato anche a me: non avendo mai sentito nelle prediche che bisognasse avere paura di Dio, mi sembrava molto strano che fosse annoverato tra i doni dello Spirito Santo. Eppure lo è. Quando avevo domandato che cosa fosse questo timor di Dio, mi avevano risposto che era il "rispetto di Dio". No, non è propriamente questo. 
Dal timore nasce il rispetto di Dio. Quando infatti proviamo timore per una persona, usiamo tutto il rispetto possibile, pure negli atteggiamenti esterni. E dobbiamo avere il rispetto per Dio, glielo dobbiamo. E' il nostro Creatore. Bisogna però, avere fiducia nella misericordia di Dio: è bene avere consapevolezza dei propri limiti ma avere pure fiducia nella sua infinita  misericordia. Fiducia ed umiltà sono i due pilastri fondamentali della nostra vita cristiana. Il timore senza fiducia serve a nulla. Non ha importanza cadere, l'importante è sapersi rialzare.
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