martedì 6 settembre 2011

I giovani di oggi


I giovani di oggi quindi non sono tutti degli scansafatiche. Bisogna anche comprendersi leggendo la loro realtà nel contesto della società attuale e la società attuale, è stata preparata dalla generazione precedente. Correnti di pensiero che diventano modo di agire, modo di essere di intere nazioni e popoli… e quando si vive una realtà e si è immersi in essa, difficilmente si possono estrapolare da sé quegli elementi di condanna che disorientano le generazioni passate. Come avviene per il progresso tecnologico che si dimostra di una rapidità impressionante, così avviene per il cambio di generazioni. Il cambio è così rapido che rischiamo di trovarci in una babele, non solo di lingue ma persino di pensieri.
Quando frequentavo le superiori, pensavo che i filosofi non avessero nulla a che fare con la nostra vita, gente che trascorreva il tempo a pensare a cose prive di significato. Invece, hanno trasformato il mondo! O lo hanno distrutto o lo hanno “redento”! mistero! 
Eppure è così. Stiamo vivendo tempi molto difficili che ci costringono a stare con il fiato sospeso, in attesa di una fine drastica o di qualcosa che darà una svolta positiva. Ma se guardiamo indietro, vediamo che ciò che ci siamo lasciati alle spalle, non è veramente poco. Il secolo precedente fu insanguinato più che mai, irrorato di sangue innocente e scosso da una pazzia intollerabile. Se noi pensiamo che stiamo vivendo un inferno, figurarsi coloro che erano rinchiusi nei lager nazisti. Quale può essere stata la loro speranza nel futuro di loro stessi, del popolo, del mondo? Sembrava che i pazzi prevalessero su coloro che desideravano “liberare” il mondo. E poi vediamo la nostra realtà. Ci sono ancora paesi che soffrono la tirannia di persone senza scrupolo, assetate solamente di potere!
La filosofia, quella materia che sembrava inutile, ha trasformato il mondo. Vedete quindi, come sia importante la prima educazione per un bambino, data dalla famiglia! Se la filosofia di un solo uomo ha trasformato il mondo dandogli le apparenze di un tiranno sanguinario, possiamo immaginare come la filosofia di una coppia di genitori incida nel modo di pensare di un bambino, destinato a ricevere numerosi imput dal mondo esterno e quindi spinto a modificare i suoi schemi mentali e razionali. Incideranno anche fatti casuali che plasmeranno la sua psicologia e la sua razionalità: l’uomo adulto è il prodotto di tutte queste incidenze.
Il mondo moderno, frutto di una sete inestinguibile di libertà, perché plasmato e formato da una tirannia che sembrava dover ingoiare il suo futuro, non dà particolare importanza alle regole: non deve essere imbrigliato in ragionamenti o schemi che sembrano volerlo chiudere nuovamente in pensieri retrogradi, tiranni e assassini. Chiuso in un lager, passato il tempo in cui nemmeno gli pareva di essere libero di pensare e di scrivere e quindi si barcamenava ancora in cerca di regole che scandissero la propria vita, il mondo si ritrova totalmente libero, disorientato, immerso nell’epoca delle grandi democrazie, in cui il popolo può liberamente dire la sua riguardo ai governanti e agli stili di vita….

Ma è come un uccellino che tutto ad un tratto si ritrova libero di volare. Costretto dapprima in gabbia, rifornito comunque di tutto, c’era qualcuno che pensava per lui, che pensava a lui. Adesso,liberato, non sa bene che strada percorrere: libero, ma intontito dalla troppa libertà, non riesce ad avere un’idea personale. Continua a vivacchiare guardando gli altri per imparare a volare, desiderando possedere un suo stile, ma, nello stesso tempo, assumendo lo stile altrui.

Così i giovani di oggi, sono frutto di questa mentalità, liberata dalla tirannia del passato, da regole ferree o da un povertà eccessiva. La generazione passata che si barcamenava non sapendo bene se fosse ancora libera o meno, è già passata: assetata di libertà, ha restituito ai suoi figli un mondo privo di regole e li hanno cresciuti senza dare loro alcuna imposizione. È ovvio che, pur accettando Cristo, usano fatica ad accettare la dottrina della Chiesa: sembra che si voglia imporre loro nuovamente quel giogo tiranno, eco del periodo fascista -  nazista.
Ma la sete di Dio c’è ancora. Hanno nostalgia di quella Patria che è il Cielo.

Posta un commento